Ricorso Inammissibile: La Cassazione e la Carenza d’Interesse dei Coimputati
L’ordinanza n. 8890 del 2024 della Corte di Cassazione offre un’importante lezione sulla disciplina delle impugnazioni nel processo penale, in particolare sul concetto di ricorso inammissibile per carenza d’interesse. Questa pronuncia chiarisce che, in un ricorso presentato congiuntamente da più imputati, non è sufficiente che esista un motivo di doglianza, ma è necessario che ogni singolo ricorrente abbia un interesse concreto e personale al suo accoglimento. Vediamo nel dettaglio la vicenda e i principi affermati dalla Suprema Corte.
I Fatti del Caso
Tre individui, condannati dalla Corte d’Appello di Bari, presentavano un ricorso congiunto in Cassazione tramite il loro difensore. L’atto, tuttavia, sollevava un’unica censura specifica: il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche in favore di uno solo dei tre imputati. Gli altri due coimputati si univano al ricorso senza sollevare doglianze relative alla propria specifica posizione processuale.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tutti e tre gli imputati. La Corte ha distinto nettamente la posizione dell’imputato direttamente interessato dal motivo di ricorso da quella degli altri due.
Per il primo, il motivo è stato giudicato manifestamente infondato. Per gli altri due, la Corte ha ravvisato una totale carenza d’interesse, rendendo il loro ricorso inammissibile ai sensi dell’art. 591 c.p.p.
Le Motivazioni: Analisi del Ricorso Inammissibile
Le motivazioni della Corte si basano su due pilastri fondamentali della procedura penale: la specificità dei motivi di ricorso e l’interesse ad agire.
La Manifesta Infondatezza del Motivo sulle Attenuanti
In primo luogo, la Corte ha ribadito un principio consolidato: per negare le attenuanti generiche, il giudice di merito non è obbligato ad analizzare ogni singolo elemento favorevole o sfavorevole. È sufficiente che la motivazione si basi su elementi negativi ritenuti decisivi o sulla constatazione dell’assenza di elementi positivi meritevoli di considerazione. Nel caso di specie, la Corte d’Appello aveva fornito una motivazione adeguata e, pertanto, la doglianza è stata respinta come manifestamente infondata.
La Carenza d’Interesse e il Ricorso Inammissibile degli Altri Coimputati
Il punto cruciale della decisione riguarda la posizione degli altri due ricorrenti. La Cassazione ha osservato che l’unico motivo di ricorso era strettamente personale e riguardava esclusivamente la posizione di un altro imputato. Di conseguenza, un eventuale accoglimento di tale motivo non avrebbe prodotto alcun effetto favorevole per loro. Anche se la sentenza fosse stata annullata su quel punto, il conseguente giudizio di rinvio avrebbe riguardato solo la concessione delle attenuanti per il loro coimputato, senza alcuna ripercussione sulle loro posizioni.
Questa assenza di un beneficio pratico e giuridico configura la “carenza d’interesse”, una causa di inammissibilità prevista dalla legge. Non si può impugnare una sentenza per motivi che, anche se accolti, non modificherebbero la propria situazione giuridica.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche
Questa ordinanza è un monito fondamentale per la pratica difensiva. In caso di processi con più imputati, non è possibile presentare un ricorso “collettivo” basato su motivi che interessano solo uno di essi. Ogni impugnazione deve essere fondata su un interesse personale, attuale e concreto di ciascun ricorrente. La mancanza di tale interesse conduce inevitabilmente a una declaratoria di ricorso inammissibile, con la conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, come avvenuto nel caso di specie.
Perché il ricorso di uno degli imputati è stato ritenuto manifestamente infondato?
Il suo ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato perché, secondo la giurisprudenza consolidata, il giudice di merito può negare le attenuanti generiche motivando adeguatamente sulla base di elementi negativi decisivi o sull’assenza di elementi positivi, senza dover esaminare tutti gli aspetti favorevoli o sfavorevoli.
Cosa significa “carenza d’interesse” nel contesto di questo ricorso inammissibile?
Significa che due dei tre ricorrenti non avrebbero ottenuto alcun beneficio concreto dall’accoglimento dell’unico motivo di ricorso, poiché questo riguardava esclusivamente la posizione di un altro coimputato (il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche). L’esito favorevole non avrebbe modificato in alcun modo la loro situazione giuridica.
Quali sono state le conseguenze della dichiarazione di inammissibilità per i ricorrenti?
I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro ciascuno in favore della Cassa delle ammende.