Ricorso Inammissibile: La Cassazione e l’Importanza della Specificità dei Motivi
L’ordinanza in esame offre un chiaro esempio di come un’impugnazione possa essere dichiarata un ricorso inammissibile qualora manchi dei requisiti essenziali di specificità. La Suprema Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale della procedura penale: non basta riproporre le stesse argomentazioni già respinte in appello, ma è necessaria una critica puntuale e argomentata della decisione che si intende contestare. Analizziamo nel dettaglio la vicenda processuale e le ragioni che hanno condotto a questa pronuncia.
I Fatti del Caso: Un Appello Respinto
Il caso trae origine dal ricorso presentato da un giovane avverso una sentenza della Corte d’Appello di Napoli. Il ricorrente contestava unicamente il vizio di motivazione in relazione alla mancata concessione delle attenuanti generiche. Tuttavia, anziché sviluppare una critica mirata alla sentenza di secondo grado, la difesa si era limitata a riproporre le medesime doglianze già sollevate e puntualmente disattese dai giudici d’appello.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 43145/2023, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si basa su due pilastri argomentativi strettamente connessi: la mancanza di specificità dei motivi e la loro natura di mera reiterazione di argomenti già vagliati.
La Mancanza di Specificità del Motivo di Ricorso
I giudici di legittimità hanno sottolineato che la specificità di un motivo di ricorso non si esaurisce nella sua non genericità. È necessario che vi sia una correlazione diretta e critica tra le ragioni esposte nella decisione impugnata e gli argomenti posti a fondamento dell’impugnazione. L’atto di ricorso deve ‘dialogare’ con la sentenza che contesta, evidenziandone le presunte lacune, illogicità o violazioni di legge. In caso contrario, come avvenuto nella fattispecie, il motivo risulta solo apparente e non assolve alla sua funzione tipica, che è quella di sottoporre al giudice superiore una critica strutturata.
La Pedissequa Reiterazione degli Argomenti
Strettamente collegato al primo punto, il Collegio ha rilevato come il ricorso si risolvesse in una ‘pedissequa reiterazione’ dei motivi già dedotti in appello. La Corte d’Appello aveva ampiamente vagliato e motivatamente respinto le richieste difensive relative alle attenuanti generiche. Ignorare tali motivazioni e riproporre le stesse istanze senza confutarle punto per punto rende il ricorso privo della specificità richiesta e, di conseguenza, inammissibile.
Le Motivazioni della Suprema Corte
La Corte ha fondato la sua decisione su principi consolidati nella giurisprudenza di legittimità. Richiamando precedenti sentenze (come la n. 32872/2022 e la n. 27547/2019), ha ribadito che il ricorso per Cassazione deve contenere una critica argomentata e specifica alla decisione impugnata. Non può essere una semplice riproposizione di questioni già decise, pena la sua trasformazione in un terzo grado di giudizio di merito, funzione che non compete alla Corte di Cassazione. La condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende è la conseguenza diretta e prevista dalla legge per l’inammissibilità del ricorso.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche per la Difesa
Questa pronuncia serve da monito per la pratica forense. La redazione di un ricorso per Cassazione richiede un’analisi approfondita e critica della sentenza di secondo grado. È indispensabile individuare con precisione i vizi logici o giuridici della motivazione e costruire un’argomentazione che li smonti pezzo per pezzo. La semplice riproposizione dei motivi d’appello non solo è inefficace, ma espone l’assistito a conseguenze economiche negative, come la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria. La specificità non è un mero formalismo, ma l’essenza stessa del diritto di impugnazione.
Quando un ricorso in Cassazione viene considerato inammissibile per genericità?
Un ricorso è considerato inammissibile quando i motivi sono generici, indeterminati o non si correlano specificamente con le argomentazioni della sentenza impugnata, limitandosi a ignorare le ragioni esposte dal giudice precedente.
Cosa significa che i motivi di ricorso sono una ‘pedissequa reiterazione’ di quelli d’appello?
Significa che il ricorso si limita a ripetere esattamente gli stessi argomenti già presentati e respinti nel giudizio d’appello, senza sviluppare una critica argomentata e specifica contro le motivazioni della sentenza di secondo grado.
Quali sono le conseguenze di un ricorso dichiarato inammissibile?
La dichiarazione di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di denaro, in questo caso tremila euro, in favore della Cassa delle ammende.