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Ricorso inammissibile: la Cassazione chiarisce i limiti

La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché basato su motivi generici, già esaminati in appello, e ribadisce un principio fondamentale: l’ordinanza che concede una provvisionale in sede penale non è impugnabile in Cassazione. La decisione sottolinea che la provvisionale ha carattere discrezionale e provvisorio, destinato a essere assorbito dalla liquidazione finale del danno. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 17286 Anno 2024
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Pubblicato il 7 febbraio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Ricorso Inammissibile: Quando la Cassazione Mette un Freno agli Appelli Generici

La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito principi cruciali in materia di procedura penale, dichiarando un ricorso inammissibile e fornendo chiarimenti sull’impugnabilità della provvisionale. Questa decisione è un monito sull’importanza della specificità dei motivi di ricorso e definisce i confini dell’appello davanti alla Suprema Corte.

I Fatti del Caso: un Appello contro la Condanna

Il caso trae origine dal ricorso presentato da un imputato contro la sentenza della Corte d’Appello che ne aveva confermato la responsabilità penale. I motivi del ricorso si concentravano su due aspetti principali: una presunta violazione di legge e un vizio di motivazione riguardo all’affermazione della sua colpevolezza e alla legittimazione della parte civile a proseguire l’azione legale.

Inoltre, il ricorrente contestava il riconoscimento di una somma a titolo di provvisionale, ovvero un anticipo sul risarcimento del danno, a favore della parte danneggiata.

La Decisione della Corte: Ricorso Inammissibile

La Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha rigettato completamente le argomentazioni del ricorrente, dichiarando il ricorso inammissibile. Di conseguenza, l’imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende. È stata inoltre respinta la richiesta di liquidazione delle spese legali avanzata dalla parte civile.

Le Motivazioni: Analisi della Sentenza su Provvisionale e Genericità

La Corte ha basato la sua decisione su argomentazioni nette e consolidate nella giurisprudenza. L’analisi delle motivazioni offre spunti di riflessione essenziali per la pratica legale.

La Genericità dei Motivi di Ricorso

Il primo punto affrontato dalla Corte riguarda la manifesta infondatezza e genericità dei primi due motivi di ricorso. I giudici hanno osservato che l’appellante si era limitato a riproporre le stesse doglianze già esaminate e respinte dalla Corte d’Appello. Quest’ultima aveva fornito argomenti logici e giuridici corretti e ben motivati, sia sulla prova dell’interversione del possesso (il momento in cui l’imputato ha iniziato a disporre del bene come se fosse proprio) sia sulla piena legittimazione della parte civile, in qualità di amministratrice della società danneggiata. Un ricorso che non contesta specificamente le ragioni della decisione impugnata, ma si limita a riproporre le stesse questioni, è destinato a essere dichiarato inammissibile.

L’Impugnabilità della Provvisionale: un Punto Fermo

La motivazione più rilevante riguarda la contestazione della provvisionale. La Cassazione ha ricordato un principio sancito dalle Sezioni Unite (sentenza n. 2246/1990): la decisione con cui il giudice penale concede una provvisionale non è impugnabile in Cassazione. Tale statuizione ha natura discrezionale e meramente delibativa. Non è una condanna definitiva, ma un anticipo destinato a essere assorbito e potenzialmente modificato dalla liquidazione integrale del risarcimento, che avverrà in sede civile. Pertanto, essendo una decisione provvisoria e non destinata a passare in giudicato, non può essere oggetto di ricorso per cassazione.

Il Rigetto delle Spese per la Parte Civile

Infine, la Corte ha negato alla parte civile il diritto al rimborso delle spese legali, nonostante l’esito a lei favorevole. La ragione risiede nella genericità della memoria difensiva presentata dal suo avvocato. Secondo i giudici, tale atto non ha fornito alcun contributo significativo alla dialettica processuale, essendo privo di eccezioni o deduzioni specifiche volte a paralizzare o ridurre le pretese del ricorrente. Questo conferma che, per ottenere la liquidazione delle spese, non basta la vittoria processuale, ma è necessario partecipare attivamente e utilmente al dibattito giuridico.

Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche

L’ordinanza in esame consolida tre principi fondamentali. In primo luogo, un ricorso inammissibile è la conseguenza inevitabile di un atto di impugnazione generico e ripetitivo. È indispensabile che il ricorso articoli critiche specifiche e pertinenti contro la logica della sentenza impugnata. In secondo luogo, la battaglia sulla provvisionale in sede penale si ferma ai gradi di merito; la Cassazione non è la sede per contestarla. Infine, la partecipazione della parte civile deve essere sostanziale e non meramente formale per poter ottenere il riconoscimento delle spese legali. Una lezione di pragmatismo e rigore processuale per tutti gli operatori del diritto.

È possibile impugnare in Cassazione la decisione che concede una provvisionale in sede penale?
No, secondo la Corte di Cassazione, la statuizione sulla concessione di una provvisionale non è impugnabile con ricorso per cassazione. Si tratta di una decisione di natura discrezionale e meramente delibativa, destinata a essere superata dalla liquidazione definitiva del risarcimento.

Perché il ricorso dell’imputato è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile principalmente per la sua genericità. I motivi di appello riproponevano le stesse doglianze già valutate e ritenute infondate dal giudice precedente con argomenti logici e giuridici corretti, senza introdurre nuove e specifiche critiche.

Perché la Corte non ha liquidato le spese a favore della parte civile, nonostante l’esito favorevole?
La Corte ha rigettato la richiesta di liquidazione delle spese perché la memoria depositata dal legale della parte civile è stata ritenuta troppo generica. Non ha fornito alcun contributo utile alla dialettica processuale, in quanto priva di eccezioni o deduzioni specifiche volte a contrastare la pretesa del ricorrente.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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