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Ricorso inammissibile: la Cassazione boccia l’appello generico

Un Cittadino, condannato per un reato, ha presentato un ricorso inammissibile alla Corte di Cassazione. Il suo ricorso contestava la sentenza d’appello per presunta mancanza di motivazione. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per assoluta genericità. La Corte ha stabilito che il ricorso non indicava specificamente gli elementi a sostegno delle lamentele né li collegava alle argomentazioni della sentenza impugnata. Questo ricorso inammissibile ha comportato la condanna del Cittadino al pagamento delle spese processuali e di tremila euro a favore della Cassa delle Ammende.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 23577 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Quando un ricorso è inammissibile: il caso in esame

La Corte di Cassazione ha recentemente ribadito un principio fondamentale del diritto processuale penale: la necessità di specificità nei ricorsi. Un Cittadino, condannato per un reato, ha visto il suo appello respinto dalla Suprema Corte. Il motivo? Il suo ricorso è stato dichiarato un ricorso inammissibile per assoluta genericità. Questo caso offre uno spunto importante per comprendere come e perché un ricorso possa essere considerato non idoneo all’esame da parte del giudice di legittimità.

I fatti: la condanna e l’appello del Cittadino

La vicenda inizia con la condanna di un Cittadino per un reato, specificamente ai sensi dell’articolo 648 cpv. del codice penale (ricettazione o reato similare). La sentenza di primo grado, emessa dal Tribunale, è stata poi parzialmente riformata ma sostanzialmente confermata dalla Corte d’Appello. Il Cittadino, non soddisfatto di questa decisione, ha deciso di ricorrere in Cassazione, l’ultimo grado di giudizio in Italia, sperando di ottenere un annullamento o una modifica della condanna.

La contestazione: la presunta mancanza di motivazione

Il Cittadino ha basato il suo ricorso su un unico motivo: la presunta violazione dell’articolo 63, comma 2, del codice di procedura penale. In pratica, sosteneva che la sentenza della Corte d’Appello mancasse di una motivazione adeguata a supporto della decisione. Questa è una contestazione comune nei ricorsi, poiché la motivazione è un elemento essenziale di ogni provvedimento giudiziario, garantendo la trasparenza e la comprensibilità delle ragioni che hanno portato a una certa conclusione.

Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso del Cittadino e lo ha dichiarato un ricorso inammissibile. La ragione principale è stata la sua

Che significa “ricorso inammissibile”?
Un ricorso è inammissibile quando non rispetta le regole formali o sostanziali previste dalla legge e, per questo, non può essere esaminato nel merito dal giudice.

Qual è l’importanza della specificità in un ricorso?
La specificità è fondamentale perché il ricorrente deve indicare chiaramente i punti della sentenza che contesta e spiegare perché ritiene ci siano errori, collegando le sue lamentele alle motivazioni della decisione precedente. Senza specificità, il ricorso è generico e rischia l’inammissibilità.

Quali sono le conseguenze di un ricorso dichiarato inammissibile?
Se un ricorso viene dichiarato inammissibile, il giudice non esamina il merito della questione. Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e, spesso, anche a una somma di denaro a favore di un fondo pubblico come la Cassa delle Ammende.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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