Ricorso Inammissibile: Quando l’Impugnazione Supera i Limiti del Giudizio di Rinvio
L’ordinanza in esame offre un chiaro esempio di come un ricorso inammissibile possa nascere dal mancato rispetto dei limiti imposti da un precedente giudizio della Corte di Cassazione. In questo caso, la Suprema Corte ha ribadito un principio fondamentale della procedura penale: nel giudizio di rinvio, le parti non possono sollevare questioni che esulano dall’oggetto specifico indicato dalla Cassazione stessa. Vediamo nel dettaglio la vicenda processuale e la decisione dei giudici.
I Fatti del Caso: Un Appello Fuori Tema
La vicenda ha origine da una sentenza della Corte di Appello di Napoli, pronunciata in sede di rinvio. Anni prima, la Corte di Cassazione aveva annullato una precedente decisione, ma solo per quanto riguardava la determinazione della pena. Il compito della Corte d’Appello era, quindi, strettamente limitato a ricalcolare la sanzione da infliggere all’imputato per un reato legato agli stupefacenti (art. 73, D.P.R. 309/1990), senza poter riesaminare la sua colpevolezza o i fatti del reato.
La Corte d’Appello, in adempimento a tale compito, ha rideterminato la pena in un anno e quattro mesi di reclusione e 3.443,00 euro di multa. Nonostante ciò, l’imputato ha proposto un nuovo ricorso per cassazione, lamentando, con un unico motivo, la mancanza e l’illogicità della motivazione, sostenendo che i fatti costituenti reato non erano stati correttamente valutati.
La Decisione della Corte: Limiti del Ricorso Inammissibile nel Rinvio
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente inammissibile. I giudici hanno sottolineato che il motivo presentato dall’imputato non era deducibile in quella sede di legittimità. L’oggetto del contendere, infatti, non poteva più essere la valutazione dei fatti, questione ormai decisa in via definitiva, ma unicamente la congruità della pena inflitta, come stabilito dalla precedente sentenza di rinvio.
L’imputato, tentando di riaprire una discussione sul merito della vicenda, ha proposto un motivo di ricorso non pertinente all’unico aspetto demandato alla Corte d’Appello. Di conseguenza, il suo gravame è stato giudicato generico, aspecifico e non idoneo a confrontarsi con le argomentazioni della sentenza impugnata, che invece aveva correttamente motivato la congruità della pena.
Le Motivazioni
La motivazione della Suprema Corte si fonda su un principio cardine del giudizio di rinvio. Quando la Cassazione annulla una sentenza con rinvio limitatamente a uno o più punti specifici, il giudizio successivo deve attenersi scrupolosamente a tali punti. Qualsiasi tentativo di ampliare l’oggetto della discussione a questioni già coperte dal giudicato parziale è destinato a fallire.
Nel caso specifico, la Corte di Appello aveva correttamente adempiuto al suo mandato, motivando in modo logico e giuridicamente ineccepibile le ragioni della pena inflitta. Il ricorso dell’imputato, invece, ignorava completamente questo aspetto, concentrandosi su elementi di fatto che non erano più in discussione. Tale condotta processuale ha portato all’inevitabile dichiarazione di inammissibilità ai sensi dell’art. 591, comma 1, lettera c), del codice di procedura penale.
Le Conclusioni
Le conseguenze pratiche di un ricorso inammissibile sono significative. Oltre alla conferma della condanna, l’inammissibilità comporta, per legge, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali. Inoltre, la Corte ha condannato l’imputato al versamento di una somma di 3.000,00 euro in favore della Cassa delle ammende. Questa decisione evidenzia l’importanza di formulare i motivi di ricorso in modo preciso e pertinente, rispettando i confini stabiliti dalle fasi precedenti del processo, per evitare non solo una sconfitta processuale, ma anche un aggravio di spese.
Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato ritenuto inammissibile perché l’imputato ha contestato la valutazione dei fatti costituenti il reato, mentre il giudizio della Corte d’Appello, a seguito di un rinvio della Cassazione, era limitato esclusivamente alla rideterminazione della pena. Il motivo di ricorso era quindi estraneo all’oggetto del decidere.
Cosa significa ‘giudizio di rinvio’ in questo contesto?
In questo caso, ‘giudizio di rinvio’ significa che la Corte di Cassazione aveva precedentemente annullato una sentenza e rinviato il caso alla Corte d’Appello con l’istruzione specifica di decidere solo sull’entità della pena, senza riesaminare la colpevolezza dell’imputato o i fatti del reato.
Quali sono le conseguenze economiche per chi presenta un ricorso inammissibile?
A seguito della dichiarazione di inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un’ulteriore somma di 3.000,00 euro in favore della Cassa delle ammende.