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Ricorso generico: inammissibile per la Cassazione

La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per lesioni aggravate. La decisione si fonda sulla natura di ricorso generico dell’atto di impugnazione, che non specificava in modo adeguato i motivi di censura contro la sentenza di secondo grado, violando i requisiti di legge e impedendo alla Corte di esercitare il proprio sindacato.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 28895 Anno 2024
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Pubblicato il 29 gennaio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Ricorso Generico: La Cassazione Conferma l’Inammissibilità

Presentare un’impugnazione in Corte di Cassazione richiede rigore e precisione. Un ricorso generico, privo dei requisiti di specificità imposti dal codice di procedura penale, è destinato a essere dichiarato inammissibile, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. Una recente ordinanza della Suprema Corte lo ribadisce con chiarezza, offrendo importanti spunti di riflessione sull’importanza della tecnica redazionale negli atti giudiziari.

I Fatti del Processo

Il caso trae origine da una condanna per il reato di lesioni personali aggravate, pronunciata in primo grado dal Tribunale e successivamente confermata dalla Corte d’Appello. L’imputato, non rassegnandosi alla decisione, decideva di presentare ricorso per Cassazione, affidandosi a un unico motivo con cui lamentava una violazione di legge, sostenendo che la Corte d’Appello avrebbe dovuto proscioglierlo immediatamente ai sensi dell’art. 129 del codice di procedura penale.

La Decisione della Corte di Cassazione

La Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione, con l’ordinanza in esame, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione non è entrata nel merito della colpevolezza dell’imputato, ma si è fermata a un esame preliminare della forma e della sostanza dell’atto di impugnazione. La conseguenza per il ricorrente è stata la condanna al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Le Motivazioni: Perché un Ricorso Generico è Inammissibile

Il cuore della decisione risiede nella motivazione con cui i giudici hanno respinto l’impugnazione. La Corte ha qualificato il motivo di ricorso come generico per indeterminatezza. In altre parole, l’atto era stato redatto in modo vago e non rispettava i requisiti prescritti dall’articolo 581, comma 1, lettera c), del codice di procedura penale.

Secondo la legge, chi impugna una sentenza deve indicare in modo specifico le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta. Nel caso di specie, il ricorrente si era limitato a denunciare una violazione di legge senza però indicare quali fossero gli elementi concreti, presenti nella sentenza impugnata, che avrebbero dovuto condurre a una diversa conclusione. A fronte di una motivazione della Corte d’Appello ritenuta “logicamente corretta”, il ricorso non forniva alla Cassazione gli strumenti per individuare i punti specifici della censura e, di conseguenza, per esercitare il proprio sindacato di legittimità. Il giudice dell’impugnazione, infatti, non può sostituirsi al difensore nell’individuare le ragioni della critica, che devono essere esplicitate chiaramente nell’atto.

Le Conclusioni: Lezioni Pratiche per un Ricorso Efficace

L’ordinanza ribadisce un principio fondamentale della procedura penale: la specificità dei motivi di ricorso non è un mero formalismo, ma un requisito sostanziale che garantisce la funzionalità del sistema delle impugnazioni. Un atto di appello o di ricorso deve essere un vero e proprio dialogo critico con la sentenza impugnata, non una generica lamentela. Per evitare una declaratoria di inammissibilità, è essenziale che il difensore articoli le proprie censure punto per punto, evidenziando le presunte illogicità o violazioni di legge e collegandole a specifici passaggi della motivazione o a precise risultanze processuali. Questa pronuncia serve da monito: la superficialità nella redazione di un’impugnazione non solo ne determina il fallimento, ma comporta anche un onere economico per l’assistito.

Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato ritenuto inammissibile perché era un ricorso generico, ovvero non specificava in modo chiaro e dettagliato i motivi di critica contro la sentenza impugnata, come richiesto dall’art. 581 cod. proc. pen.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile?
La dichiarazione di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma pecuniaria (in questo caso, tremila euro) in favore della Cassa delle ammende.

Cosa significa che un motivo di ricorso è ‘generico per indeterminatezza’?
Significa che l’atto di impugnazione è formulato in modo vago, non indicando gli elementi specifici della sentenza che si contestano né le ragioni precise della critica, impedendo così al giudice di comprendere la censura e di valutarne la fondatezza.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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