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Reato di Molestie: Ricorso Inammissibile, Condanna Confermata

Un imputato è stato condannato per il reato di molestie dal Tribunale di Belluno, ricevendo una multa e un risarcimento danni. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la sua responsabilità e l’acquisizione di prove senza il consenso della difesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che le questioni fossero già state esaminate e che l’acquisizione delle prove fosse avvenuta con il consenso della difesa. L’imputato deve pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 35891 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale

Il Reato di Molestie: Quando il Ricorso in Cassazione è Inammissibile

Il reato di molestie rappresenta una fattispecie penale che tutela la tranquillità e la libertà delle persone. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito importanti aspetti procedurali legati all’impugnazione di sentenze per questo tipo di reato, in particolare quando un ricorso viene dichiarato inammissibile. Comprendere i limiti e le condizioni per presentare un ricorso è fondamentale per chiunque si trovi coinvolto in vicende giudiziarie.

La Condanna per il Reato di Molestie

Un Tribunale ha condannato un imputato per il reato di molestie. Il giudice ha imposto all’imputato una multa e ha stabilito un risarcimento per la persona offesa. Questa condanna ha rappresentato il primo grado di giudizio, affermando la responsabilità penale dell’imputato per i fatti contestati.

L’Appello e il Ricorso in Cassazione

L’imputato non ha accettato la decisione del Tribunale. Ha presentato un appello contro la sentenza. La Corte d’Appello ha poi qualificato questo appello come un ricorso per Cassazione. Ha quindi trasmesso gli atti alla Corte di Cassazione per la decisione finale. Questo passaggio è cruciale nel sistema giudiziario italiano, poiché la Cassazione valuta la corretta applicazione della legge, non i fatti in sé.

I Motivi del Ricorso e la Questione del Reato di Molestie

L’imputato ha sollevato due punti principali nel suo ricorso. Prima di tutto, ha contestato la sua responsabilità per il reato di molestie. Ha sostenuto che la sentenza mancava di motivazione o presentava vizi di legge. In secondo luogo, ha eccepito l’acquisizione di alcuni atti d’indagine. Ha affermato che questi atti erano stati acquisiti senza il consenso della sua difesa, violando principi costituzionali come il diritto di difesa e il giusto processo.

Le Motivazioni della Corte di Cassazione sul Reato di Molestie

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo inammissibile. L’imputato ha semplicemente riproposto questioni già discusse e decise nei gradi precedenti. Non ha presentato nuovi elementi significativi. La sua richiesta mirava a una nuova valutazione delle prove, un compito che non rientra nella competenza della Cassazione. La Corte ha anche dichiarato inammissibile il secondo motivo. Ha verificato che il Tribunale aveva acquisito i tabulati telefonici e la nota esplicativa dei Carabinieri con il consenso esplicito della difesa. La difesa non aveva sollevato alcuna obiezione al momento dell’acquisizione. La responsabilità penale dell’imputato, inoltre, era già stata fondata su altri elementi di prova emersi durante l’istruttoria dibattimentale.

Le Conclusioni della Sentenza sul Reato di Molestie

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell’imputato inammissibile. Questa decisione comporta delle conseguenze pratiche. L’imputato deve pagare le spese processuali. Inoltre, la Corte lo ha condannato a versare una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende. Questa somma è una sanzione aggiuntiva per aver proposto un ricorso ritenuto infondato e privo di elementi validi. La sentenza conferma quindi la condanna originaria per il reato di molestie e chiude definitivamente la vicenda giudiziaria.

Cosa significa che un ricorso è inammissibile?
Significa che il ricorso non può essere esaminato nel merito dalla Corte perché non rispetta i requisiti di legge, ad esempio se ripropone questioni già decise o non presenta nuovi elementi.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile in Cassazione?
La sentenza impugnata diventa definitiva. Inoltre, chi ha presentato il ricorso inammissibile deve pagare le spese processuali e una somma aggiuntiva alla Cassa delle ammende.

Si possono acquisire prove senza il consenso della difesa in un processo penale?
No, l’acquisizione di prove deve rispettare le garanzie difensive. Tuttavia, se la difesa non solleva obiezioni al momento dell’acquisizione, si presume il suo consenso.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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