Prescrizione Illecito Amministrativo Ente: La Cassazione Fa Chiarezza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 43709 del 2023, ha offerto un importante chiarimento sulla disciplina della prescrizione illecito amministrativo ente, distinguendola nettamente da quella prevista per il reato presupposto commesso dalla persona fisica. Questa decisione sottolinea l’autonomia del sistema di responsabilità degli enti introdotto dal D.Lgs. 231/2001 e corregge un errore comune dei tribunali di merito.
I Fatti del Caso: Un Errore sulla Prescrizione
Il caso trae origine da una decisione del Tribunale di Gorizia, che aveva dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione sia nei confronti di un imputato, accusato del reato di lesioni colpose (art. 590 c.p.), sia nei confronti della società per cui operava, a cui era contestato l’illecito amministrativo dipendente da reato ai sensi dell’art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001.
Il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Trieste ha impugnato la sentenza, sostenendo che il Tribunale avesse erroneamente applicato le norme sulla prescrizione penale (art. 157 c.p.) anche all’illecito della società, ignorando la disciplina speciale prevista dal D.Lgs. 231/2001.
La Decisione della Cassazione sulla Prescrizione dell’Illecito Amministrativo Ente
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore, annullando con rinvio la sentenza limitatamente alla posizione della società. I giudici supremi hanno evidenziato l’errore di diritto commesso dal Tribunale, che ha confuso due regimi di prescrizione distinti e non sovrapponibili.
La Distinzione Fondamentale tra Reato e Illecito dell’Ente
Il punto focale della decisione è la netta separazione tra la responsabilità penale della persona fisica che commette il reato e la responsabilità amministrativa dell’ente. Mentre la prescrizione del reato a carico dell’imputato segue le regole del Codice Penale, la prescrizione illecito amministrativo ente è governata da una norma specifica: l’art. 22 del D.Lgs. 231/2001.
Il Ruolo dell’Art. 22 D.Lgs. 231/2001
Questo articolo stabilisce che il termine di prescrizione per l’illecito dell’ente è di cinque anni. Tuttavia, a differenza di quanto avviene nel diritto penale, il corso della prescrizione è sospeso dal momento in cui viene contestato l’illecito all’ente e fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce il procedimento. Nel caso di specie, la citazione a giudizio della società aveva interrotto la prescrizione, e l’inizio del processo ne aveva sospeso il decorso. Di conseguenza, l’illecito non poteva considerarsi prescritto.
Le Motivazioni della Corte
La Corte ha motivato la sua decisione ribadendo che il Tribunale ha errato nell’applicare l’art. 157 del Codice Penale alla responsabilità dell’ente. La disciplina speciale del D.Lgs. 231/2001 prevale su quella generale. L’errore consisteva nel non aver considerato che, una volta iniziato il processo a carico della società, il termine di prescrizione quinquennale si sospende fino alla sua conclusione definitiva. La confusione tra i due regimi normativi ha portato a un’illegittima declaratoria di estinzione dell’illecito.
Le Conclusioni
La sentenza rappresenta un importante monito per gli operatori del diritto: la responsabilità da reato degli enti ha una sua autonomia procedurale e sostanziale. La prescrizione illecito amministrativo ente non segue le stesse sorti di quella penale. Grazie al meccanismo di sospensione previsto dall’art. 22, è molto più difficile che l’illecito dell’ente si estingua per il solo decorso del tempo durante il processo. La Cassazione ha quindi annullato la decisione del Tribunale, rinviando il caso alla Corte d’Appello di Trieste per un nuovo giudizio sulla responsabilità della società.
Quali norme regolano la prescrizione dell’illecito amministrativo di una società ai sensi del D.Lgs. 231/2001?
La prescrizione è regolata specificamente dall’art. 22 del D.Lgs. 231/2001, che prevede un termine di cinque anni, e non dalle norme generali del Codice Penale come l’art. 157.
La prescrizione del reato della persona fisica e quella dell’illecito dell’ente sono collegate?
No, sono due regimi autonomi e non sovrapponibili. L’estinzione del reato per prescrizione a carico dell’imputato non comporta automaticamente l’estinzione dell’illecito amministrativo contestato all’ente.
Cosa succede al termine di prescrizione dell’illecito dell’ente una volta che inizia il processo?
Una volta che l’illecito viene contestato e il processo a carico dell’ente ha inizio, il decorso del termine di prescrizione di cinque anni rimane sospeso fino a quando la sentenza non diventa definitiva. Questo impedisce che l’illecito si estingua durante lo svolgimento del giudizio.