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Possesso di Grimaldelli: Condanna Confermata, Ricorso Inutile

La Corte di Cassazione conferma la condanna di due persone per il reato di possesso di grimaldelli. I due imputati avevano presentato ricorso: uno contestava la pena ricevuta, l’altro chiedeva il riconoscimento di attenuanti. La Corte ha dichiarato entrambi i ricorsi inammissibili. Il primo è stato giudicato troppo generico per essere esaminato. Il secondo è stato respinto perché il diniego delle attenuanti era giustificato dai precedenti penali dell’imputato e dalla gravità del fatto. La condanna diventa quindi definitiva, con l’obbligo per entrambi di pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 9720 Anno 2023
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Pubblicato il 28 aprile 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Possesso di Grimaldelli: Quando il Ricorso in Cassazione è Inutile

La Corte di Cassazione ha recentemente affrontato un caso relativo al reato di possesso di grimaldelli, confermando la condanna per due individui. Questa decisione sottolinea un principio fondamentale del nostro sistema giudiziario: un ricorso, per essere esaminato, deve essere specifico e non può limitarsi a ripetere argomenti già respinti. La sentenza offre spunti importanti su come la giustizia valuta non solo il reato in sé, ma anche la validità delle argomentazioni difensive presentate nei gradi di giudizio successivi.

I Fatti: Strumenti da Scasso e Condanna

La vicenda ha origine a Palermo, dove due persone vengono condannate per il reato previsto dall’articolo 707 del codice penale. Questo articolo punisce chi, avendo precedenti per reati contro il patrimonio, viene trovato in possesso di strumenti adatti allo scasso senza poterne giustificare la detenzione. Nel caso specifico, i due imputati erano stati trovati con arnesi la cui unica funzione plausibile era quella di forzare serrature o accessi. La Corte d’Appello aveva già confermato la loro colpevolezza, ritenendo provato il concorso nel reato, dato che gli strumenti erano nella disponibilità di entrambi.

La Difesa degli Imputati e il Ricorso in Cassazione

Non soddisfatti della decisione, i due condannati hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione, l’ultimo grado di giudizio. Le loro strategie difensive erano diverse. Un imputato ha contestato la pena inflitta, sostenendo che fosse eccessiva, pur essendo stata fissata al minimo previsto dalla legge. L’altro imputato ha invece contestato la sua responsabilità e, in subordine, ha lamentato il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, che avrebbero potuto ridurre la sua pena.

Le motivazioni: Perché la Cassazione ha Rifiutato i Ricorsi

La Corte di Cassazione ha dichiarato entrambi i ricorsi inammissibili, ma per ragioni distinte. Il ricorso del primo imputato è stato giudicato ‘del tutto generico’. Egli si era limitato a criticare la pena senza specificare quali elementi il giudice di merito avrebbe dovuto considerare per ridurla ulteriormente. La legge, infatti, richiede che un ricorso individui con precisione i punti della sentenza che si contestano, altrimenti il giudice non può esercitare il suo controllo.

Il ricorso del secondo imputato è stato respinto perché, in parte, riproponeva questioni di fatto già correttamente valutate dalla Corte d’Appello. Per quanto riguarda il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, la Cassazione ha ritenuto la decisione del giudice precedente pienamente motivata e logica. Il giudice aveva negato le attenuanti basandosi su elementi decisivi come la gravità del fatto e i precedenti penali dell’imputato. La Corte ha ribadito un principio consolidato: per negare le attenuanti, è sufficiente che il giudice si concentri sugli elementi negativi ritenuti prevalenti, senza dover analizzare ogni singolo aspetto favorevole o sfavorevole.

Le conclusioni: Condanna Definitiva e Pagamento delle Spese

L’esito finale è la conferma definitiva della condanna per entrambi gli imputati per il possesso di grimaldelli. La dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi comporta non solo che la sentenza di condanna non può più essere messa in discussione, ma anche un’ulteriore conseguenza economica. I due ricorrenti sono stati condannati a pagare le spese processuali del giudizio in Cassazione e a versare una somma di tremila euro ciascuno alla Cassa delle ammende. Questa decisione serve da monito: l’accesso alla giustizia di ultima istanza è riservato a censure serie e fondate, non a tentativi generici o ripetitivi di ribaltare una decisione ben motivata.

Cosa si rischia per il possesso di grimaldelli?
Si rischia una condanna per il reato previsto dall’art. 707 del codice penale. La norma punisce chi, avendo già precedenti per reati contro il patrimonio, viene trovato in possesso di strumenti da scasso di cui non sa giustificare la detenzione.

Cosa significa che un ricorso in Cassazione è ‘inammissibile’?
Significa che il ricorso non viene esaminato nel merito dei fatti, ma viene respinto per motivi procedurali. Ad esempio, perché i motivi sono troppo generici, manifestamente infondati o semplici ripetizioni di argomenti già trattati.

Il giudice deve sempre concedere le attenuanti generiche?
No, la concessione delle attenuanti generiche è una scelta discrezionale del giudice. Può negarle se ritiene che non ci siano elementi positivi a favore dell’imputato, come nel caso di precedenti penali specifici o della gravità del reato commesso.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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