Pena Reati Satellite: Come si Determina l’Aumento in Continuazione?
La determinazione della pena reati satellite nel contesto del reato continuato è una questione tecnica ma di grande importanza pratica. Con la sentenza n. 45982 del 2024, la Corte di Cassazione torna sul tema, offrendo chiarimenti cruciali su come il giudice debba motivare gli aumenti di pena per i reati meno gravi, anche quando questi presentino un danno patrimoniale esiguo. Il caso analizzato riguarda un ricorso contro la quantificazione della pena per una rapina da 80 euro, inserita in un più ampio disegno criminoso.
I Fatti del Caso
Il giudice dell’esecuzione, accogliendo la richiesta di un imputato, riconosceva il vincolo della continuazione tra più episodi di rapina oggetto di diverse sentenze. Veniva individuato il reato più grave, stabilita la pena base e, successivamente, calcolati gli aumenti per i cosiddetti reati satellite.
L’imputato, tuttavia, decideva di presentare ricorso per cassazione, contestando esclusivamente la quantificazione dell’aumento di pena relativo a uno specifico episodio di rapina. A suo avviso, l’aumento di un anno di reclusione era sproporzionato, considerando che la rapina in questione aveva fruttato appena 80 euro e che era stata riconosciuta la circostanza attenuante del danno di speciale tenuità (art. 62 n. 4 c.p.).
La Decisione della Cassazione sulla pena reati satellite
La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso infondato, confermando la decisione del giudice dell’esecuzione. Secondo i giudici di legittimità, la motivazione fornita era corretta e in linea con i principi stabiliti dalle Sezioni Unite nella nota sentenza ‘Pizzone’ del 2021.
Il punto centrale della decisione è che il giudice, nel determinare la pena complessiva in continuazione, deve non solo individuare il reato più grave e la pena base, ma anche calcolare e motivare in modo distinto e autonomo l’aumento per ciascuno dei reati satellite. Questo obbligo di motivazione specifica è stato pienamente rispettato nel caso di specie.
Le Motivazioni della Sentenza
La Corte ha basato la sua decisione su alcuni pilastri argomentativi fondamentali. In primo luogo, ha evidenziato come l’aumento di un anno per la rapina contestata fosse proporzionato rispetto agli aumenti applicati per gli altri episodi (due anni e un anno e sei mesi), che evidentemente erano stati ritenuti più gravi.
In secondo luogo, la sentenza sottolinea la correttezza della motivazione del giudice di merito laddove ha considerato il ‘protrarsi nel tempo delle condotte illecite’ come un indicatore negativo della personalità dell’imputato. Questo elemento, secondo la Corte, può legittimamente incidere sulla determinazione degli aumenti per i singoli reati satellite. Di conseguenza, il giudice ha tenuto conto di tutti i parametri rilevanti, inclusa la scarsa entità del profitto, ma bilanciandola con la valutazione della persistenza criminale del soggetto. La pena inflitta per quell’episodio in sede di cognizione (due anni e otto mesi, al netto dello sconto per il rito) era comunque superiore all’aumento applicato in sede di esecuzione, a riprova della congruità della valutazione.
Conclusioni e Implicazioni Pratiche
La pronuncia ribadisce un principio fondamentale: la determinazione della pena reati satellite non è un mero calcolo matematico, ma il risultato di una valutazione discrezionale del giudice, che deve essere adeguatamente motivata. La scarsa gravità di un singolo episodio, come un furto o una rapina di modesto valore, non obbliga il giudice a concedere l’aumento minimo. Altri fattori, come la condotta complessiva e la personalità dell’autore del reato, giocano un ruolo essenziale. Questa sentenza serve da monito: la continuazione nel reato non garantisce pene simboliche per i reati meno gravi, ma richiede una valutazione ponderata di ogni singolo episodio all’interno del disegno criminoso complessivo.
Come deve essere motivato l’aumento di pena per i reati satellite in caso di continuazione?
Il giudice deve fornire una motivazione distinta e autonoma per l’aumento di pena relativo a ciascun reato satellite, senza limitarsi a un’indicazione generica. La motivazione deve essere specifica circa l’entità dell’aumento deciso.
Un profitto di scarso valore in un reato satellite (es. rapina) obbliga il giudice a imporre un aumento di pena minimo?
No. La scarsa entità del profitto è solo uno dei parametri che il giudice considera, ma non è vincolante. Altri fattori, come la personalità dell’imputato e la persistenza nel compiere reati, possono giustificare un aumento di pena ritenuto congruo, anche se non minimo.
L’aumento di pena per un reato satellite è proporzionato rispetto a cosa?
L’aumento deve essere proporzionato sia rispetto alla pena base inflitta per il reato più grave, sia rispetto agli aumenti applicati per gli altri reati satellite. La Corte ha ritenuto rispettata la proporzione poiché l’aumento contestato (un anno) era inferiore a quello previsto per altre rapine più gravi (due anni / un anno e sei mesi).