Incidente probatorio: limiti al ricorso per Cassazione
L’incidente probatorio è un istituto che permette l’assunzione anticipata della prova, ma il suo diniego non è sempre contestabile. La Corte di Cassazione, con la sentenza 40381/2023, ha affrontato il tema dell’impugnabilità del rigetto di una perizia contabile richiesta in fase di indagini.
Il rigetto dell’incidente probatorio e il ricorso
Un indagato per gravi reati associativi e finanziari ha richiesto una perizia contabile tramite incidente probatorio. Il Giudice per le indagini preliminari ha respinto l’istanza, ritenendo che l’accertamento non fosse indispensabile e che potesse essere svolto in dibattimento senza causare ritardi eccessivi. La difesa ha impugnato il provvedimento sostenendone l’abnormità, ovvero la sua totale estraneità al sistema processuale, sostenendo che l’impossibilità di ricorrere a rimedi interni rendesse l’atto funzionalmente abnorme.
La nozione di abnormità nell’incidente probatorio
La giurisprudenza definisce abnorme un atto che, per singolarità o stranezza, si pone al di fuori del sistema normativo o ne determina la stasi. Nel caso dell’incidente probatorio, il rigetto è un’opzione espressamente prevista dal codice di procedura penale. Pertanto, un provvedimento di diniego motivato non può essere considerato abnorme, poiché non interrompe il corso del processo né crea una situazione di stallo insuperabile. La Corte ha ribadito che l’abnormità non può essere invocata solo perché un provvedimento non è altrimenti impugnabile.
Le motivazioni
La Suprema Corte ha chiarito che il rigetto di una richiesta di incidente probatorio non presenta vizi di abnormità funzionale o strutturale. L’articolo 398 del codice di procedura penale prevede esplicitamente la possibilità per il giudice di dichiarare inammissibile o rigettare la richiesta. Inoltre, l’articolo 392 subordina la perizia in questa fase alla condizione che l’accertamento, se disposto in dibattimento, comporterebbe una sospensione superiore a sessanta giorni. Nel caso di specie, il giudice di merito ha escluso tale evenienza con motivazione congrua, rilevando che esisteva già una consulenza di parte utilizzabile come base di partenza. L’atto risulta quindi pienamente legittimo e non impugnabile autonomamente in questa fase.
Le conclusioni
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché il provvedimento impugnato rientra pienamente nei poteri del giudice e non altera la sequenza logica del procedimento. La prova richiesta, infatti, potrà essere eventualmente riproposta e ammessa durante la fase dibattimentale, garantendo così il diritto alla difesa senza forzare i tempi delle indagini preliminari. Questa decisione ribadisce che l’incidente probatorio non è un diritto assoluto e incondizionato, ma uno strumento soggetto a precisi requisiti di urgenza e necessità tecnica che il giudice deve valutare rigorosamente per garantire la ragionevole durata del processo.
Quando si può richiedere un incidente probatorio per una perizia?
La richiesta è ammessa se l’accertamento tecnico richiede competenze specifiche e se la sua esecuzione in dibattimento comporterebbe una sospensione superiore a sessanta giorni.
Cosa si intende per atto processuale abnorme?
Si definisce abnorme un provvedimento che risulta totalmente estraneo all’ordinamento giuridico o che determina una paralisi ingiustificata del procedimento penale.
È possibile impugnare il rigetto di una perizia in fase di indagini?
Il rigetto non è autonomamente impugnabile per Cassazione, a meno che non configuri un’ipotesi di abnormità, poiché la prova può comunque essere richiesta durante il dibattimento.