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Frode informatica: da videogioco a slot machine abusiva

Il Gestore di un locale ha modificato un comune videogioco trasformandolo in una slot machine abusiva per il gioco d’azzardo. La Corte d’Appello lo ha assolto per particolare tenuità del fatto dal reato di tentata frode informatica. Il Gestore ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo l’insussistenza del reato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno confermato che l’alterazione del dispositivo, finalizzata a eludere il pagamento delle imposte sul gioco d’azzardo, configura pienamente il reato di frode informatica. L’elusione fiscale rappresenta infatti l’ingiusto profitto richiesto dalla legge. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 25647 Anno 2023
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Pubblicato il 12 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale

La frode informatica tramite alterazione di dispositivi di gioco

La frode informatica rappresenta un reato sempre più diffuso che non riguarda solo i computer, ma qualsiasi dispositivo tecnologico alterato. La Corte di Cassazione ha affrontato un caso singolare riguardante la trasformazione di un comune apparecchio di intrattenimento. Un gestore di un locale ha modificato un normale videogioco per renderlo una slot machine non autorizzata. Questo comportamento configura un tentativo di frode informatica perché altera il funzionamento del sistema per ottenere un vantaggio economico non dovuto. I giudici hanno chiarito i confini di questa condotta illecita.

Il fatto: la trasformazione del videogioco in slot machine

Il Gestore di un esercizio commerciale ha installato un apparecchio da intrattenimento apparentemente innocuo. Successivamente, l’uomo ha modificato i circuiti e il software del dispositivo. Questa alterazione ha trasformato il semplice videogioco in una vera e propria slot machine per il gioco d’azzardo. L’apparecchio modificato permetteva giocate in denaro senza alcun collegamento con la rete dei monopoli di Stato. Le autorità hanno scoperto il meccanismo abusivo e hanno denunciato l’uomo per il reato di frode informatica nella forma tentata. Il tribunale di primo grado ha condannato il soggetto, ma la Corte d’Appello ha applicato la particolare tenuità del fatto, escludendo la punibilità concreta pur confermando la sussistenza del reato. Il Gestore ha comunque presentato ricorso in Cassazione per chiedere l’assoluzione totale.

Il concetto di ingiusto profitto nell’evasione fiscale

Il nodo centrale della vicenda riguarda la definizione di ingiusto profitto. La legge punisce chi altera un sistema informatico per procurare a sé o ad altri un vantaggio ingiusto con danno altrui. Nel caso delle slot machine abusive, il gestore non versa le imposte previste per il gioco d’azzardo lecito. Questo mancato pagamento danneggia direttamente lo Stato. L’elusione fiscale (il mancato pagamento delle tasse dovute) costituisce l’ingiusto profitto richiesto dalla norma penale. Non è necessario che vi sia un furto diretto di denaro ai danni dei giocatori. Il solo fatto di non pagare i tributi tramite l’alterazione del software integra il reato.

Le motivazioni della sentenza sulla frode informatica

I giudici della Suprema Corte hanno respinto le tesi difensive del ricorrente con motivazioni lineari e rigorose. La Cassazione ha confermato che l’alterazione fisica e informatica dell’apparecchio integra pienamente la condotta tipica del reato. Trasformare un videogioco in slot machine elude il sistema di controllo fiscale dello Stato. Questo comportamento genera un profitto illecito che coincide con il risparmio d’imposta. La sentenza ribadisce che la tutela penale si estende alla protezione delle entrate tributarie pubbliche contro le manipolazioni tecnologiche. Il ricorso del Gestore è stato quindi giudicato manifestamente infondato.

Le conclusioni sul caso della slot machine alterata

La decisione della Cassazione mette un punto fermo sulla gestione dei dispositivi di gioco. Chi altera i sistemi informatici per evitare il fisco commette un reato grave. Nonostante l’applicazione iniziale della particolare tenuità del fatto, il Gestore ha subito la dichiarazione di inammissibilità del ricorso. Questa pronuncia comporta anche la condanna al pagamento delle spese legali e di una pesante sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende. La giustizia ha confermato la linea dura contro l’evasione fiscale realizzata tramite strumenti tecnologici.

Cosa rischia chi modifica un videogioco per farlo diventare una slot machine?
Rischia una condanna per frode informatica, in quanto l’alterazione del dispositivo per evitare le tasse sul gioco d’azzardo costituisce un profitto illecito.

L’evasione delle tasse può configurare il reato di frode informatica?
Sì, l’elusione del pagamento delle imposte tramite la manipolazione di un apparecchio tecnologico rappresenta l’ingiusto profitto richiesto dalla legge per questo reato.

Cosa succede se il ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile?
Il ricorrente perde la causa, la decisione precedente diventa definitiva e si viene condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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