Un padre e un figlio sono stati condannati per il furto di energia elettrica a servizio della loro azienda agricola, realizzato tramite un allaccio abusivo. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, rigettando tutti i motivi di ricorso. La sentenza ha ribadito che la responsabilità del reato non si limita all'autore materiale dell'allaccio, ma si estende a chi utilizza consapevolmente l'energia illecitamente sottratta. La Corte ha inoltre affrontato questioni procedurali, come l'inammissibilità della richiesta di pene sostitutive senza procura speciale.
Continua »