Un contribuente, condannato per reati fiscali, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione dei reati. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la legge n. 148 del 2011 ha esteso di un terzo i termini di prescrizione per i reati tributari, i quali, nel caso specifico, non erano ancora decorsi. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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