La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 48157/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego delle attenuanti generiche. La Corte ha stabilito che la valutazione del giudice di merito è legittima quando, pur in presenza di alcuni elementi favorevoli (legami familiari, codice fiscale), questi sono ritenuti insufficienti a superare la gravità dei fatti, come la commissione di un nuovo reato a ridosso di un ordine di allontanamento. La decisione sottolinea che l'assenza di circostanze positive di rilievo è una motivazione sufficiente per negare il beneficio.
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