La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto in abitazione aggravato ai danni di un'anziana vittima. L'imputata, fingendosi un ufficiale postale, ha sottratto 12.000 euro sostituendoli con ritagli di carta. La decisione si fonda sulla validità della prova indiziaria, costituita da impronte digitali trovate all'interno della busta, e sul riconoscimento dell'aggravante della minorata difesa, legata alla concreta vulnerabilità della vittima ultraottantenne che non ha verificato l'identità del sedicente funzionario.
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