La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un uomo condannato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato, agli arresti domiciliari, si era allontanato dall'abitazione per interloquire con le forze dell'ordine intervenute per altri accertamenti. La Suprema Corte ha annullato senza rinvio la condanna per evasione, rilevando che l'allontanamento di pochi metri alla presenza degli agenti manca di offensività concreta, non essendosi il soggetto sottratto al controllo. Al contrario, è stata confermata la condanna per resistenza a pubblico ufficiale a causa della condotta violenta e minacciosa tenuta durante il controllo, escludendo l'applicabilità della particolare tenuità del fatto per via della recidiva specifica.
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