La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per concorso in falsità materiale in atti pubblici. La difesa ha eccepito un vizio di motivazione, sostenendo che i giudici d'appello non avessero adeguatamente valutato alcune intercettazioni rilevanti. La Suprema Corte, ritenendo il ricorso non manifestamente infondato, ha rilevato il decorso del termine massimo di prescrizione del reato, pari a dodici anni e sei mesi oltre alle sospensioni procedurali. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata senza rinvio per estinzione del reato.
Continua »