La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26332/2025, chiarisce i limiti dell'arresto in quasi flagranza. La Corte ha stabilito che non sussiste tale stato se la polizia non percepisce autonomamente e immediatamente il collegamento tra l'indagato e le tracce del reato, ma si basa sulla ricostruzione di terzi. Un arresto per spaccio in discoteca è stato quindi dichiarato illegittimo perché gli agenti, intervenuti su chiamata, non hanno assistito direttamente ai fatti ma hanno solo constatato la presenza di droga vicino al sospettato su indicazione di un addetto alla sicurezza.
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