La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un sindaco condannato per il reato di falso ideologico in atto pubblico. Il sindaco aveva autorizzato, tramite un'ordinanza, la costruzione di una struttura per un'associazione locale e un info point comunale, attestando falsamente che fosse temporanea e destinata a garantire la continuità di un servizio pubblico preesistente, per eludere le normative edilizie e paesaggistiche in un contesto di emergenza post-sismica. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la nozione di "temporaneità" deve basarsi su caratteristiche oggettive dell'opera e che non esisteva un servizio pubblico preesistente da salvaguardare, rendendo l'attestazione del sindaco un falso ideologico.
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