La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2912/2024, ha stabilito che la manomissione di un contatore privato non configura l'aggravante del furto di energia elettrica su cose destinate a pubblico servizio. Di conseguenza, in assenza di altre aggravanti, il reato è procedibile solo a querela. La Corte ha rigettato il ricorso del Pubblico Ministero che, per superare la mancanza di querela, aveva tentato di contestare tardivamente l'aggravante, ritenuta comunque insussistente.
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