La Corte di Cassazione ha confermato l'**inammissibilità del ricorso** presentato da una cittadina contro una sentenza della Corte d'Appello di Milano. I motivi del ricorso, che contestavano la responsabilità penale e la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.), sono stati giudicati non consentiti in sede di legittimità. La Suprema Corte ha ribadito che non è possibile richiedere una nuova valutazione delle prove o una ricostruzione alternativa dei fatti in Cassazione. Il ricorso è stato ritenuto carente di specificità tecnica, somigliando più a un atto di appello che a un'impugnazione di legittimità, portando alla condanna della ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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