La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti, il quale sosteneva che la droga fosse per uso personale. La Corte ha stabilito che la valutazione degli elementi di prova, come la quantità di droga (85 grammi di hashish), la presenza di un bilancino di precisione e le dichiarazioni contraddittorie, spetta ai giudici di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità se la motivazione della sentenza impugnata è logica e coerente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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