La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34597/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. La Corte ha ribadito che per configurare il reato è sufficiente il dolo generico, ossia la consapevolezza di essere sottoposti alla misura e la volontà di trasgredire le prescrizioni, senza necessità di un fine specifico. Ha inoltre qualificato il reato come delitto, escludendo l'applicazione della prescrizione invocata dalla difesa.
Continua »