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Danneggiamento con machete: no alla procedibilità a querela

L’Imputato era stato condannato per il reato di danneggiamento aggravato per aver utilizzato un machete con modalità minacciose. Il difensore ha proposto ricorso in Cassazione, eccependo la mancanza di una condizione di procedibilità a querela, introdotta dalla recente riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022). La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché riproduttivo di motivi già respinti e manifestamente infondati. I giudici hanno chiarito che l’inammissibilità del ricorso in Cassazione impedisce di rilevare il difetto di querela sopravvenuto, poiché la nuova procedibilità a querela non incide sul giudicato sostanziale a differenza dell’abolizione del reato. Di conseguenza, l’Imputato perde il ricorso e viene condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 33572 Anno 2023
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Pubblicato il 15 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Il caso del danneggiamento con machete e la procedibilità a querela

Un uomo ha subito una condanna penale per il reato di danneggiamento aggravato. L’Imputato ha utilizzato un machete con atteggiamento palesemente minaccioso nei confronti della vittima. La Corte di Appello ha confermato la responsabilità penale dell’uomo dopo aver valutato le prove testimoniali. Il difensore dell’Imputato ha proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione per annullare la condanna. La difesa ha sostenuto che il machete rappresentava solo uno strumento funzionale per danneggiare le cose e non un mezzo di minaccia diretta. Inoltre, la difesa ha eccepito la mancanza della procedibilità a querela. Questa specifica condizione di procedibilità è stata introdotta dal Decreto Legislativo numero 150 del 2022 per questa tipologia di reato. La vittima non aveva presentato una formale querela nei termini previsti dalla nuova normativa.

Come funziona la procedibilità a querela nei giudizi pendenti

La recente riforma della giustizia penale ha modificato profondamente il regime di procedibilità per molti reati contro il patrimonio. Il reato di danneggiamento è diventato procedibile solo dietro querela della persona offesa. Nei processi ancora in corso di svolgimento, la mancanza della querela può determinare l’immediata chiusura del processo senza alcuna condanna per l’imputato. Tuttavia, questa regola di favore incontra un limite invalicabile quando il processo giunge davanti alla Corte di Cassazione. Se il ricorso presentato dall’imputato contiene motivi manifestamente infondati, la Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. L’inammissibilità del ricorso impedisce ai giudici di verificare la presenza della querela. La procedibilità a querela non cancella il reato dall’ordinamento ma modifica solo le condizioni per l’esercizio dell’azione penale.

Le motivazioni della Cassazione sul ricorso inammissibile

I giudici della Corte di Cassazione hanno analizzato dettagliatamente il ricorso dell’Imputato. La Suprema Corte ha ritenuto le contestazioni della difesa del tutto infondate e ripetitive rispetto a quanto già deciso nei precedenti gradi di giudizio. I giudici hanno confermato che l’uso del machete nel contesto specifico costituiva una chiara condotta minacciosa. Per quanto riguarda la procedibilità a querela, la Corte ha stabilito un principio fondamentale. L’inammissibilità del ricorso per Cassazione blocca l’accesso a qualsiasi valutazione successiva sulla procedibilità del reato. La nuova legge sulla procedibilità a querela non equivale a una abolizione del reato (abolitio criminis). Di conseguenza, la mancanza di querela non può superare lo sbarramento dell’inammissibilità del ricorso. Il ricorso viziato all’origine rende definitiva la condanna pronunciata nei gradi precedenti.

Le conclusioni sul rigetto del ricorso

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall’Imputato. Questa decisione comporta conseguenze immediate e severe per il ricorrente. L’Imputato perde definitivamente la causa e la condanna penale diventa irrevocabile. Oltre alla conferma della pena, la sentenza impone il pagamento delle spese del procedimento giudiziario. I giudici hanno anche condannato l’Imputato al versamento di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende. Questa sanzione pecuniaria deriva dalla colpa dell’Imputato per aver presentato un ricorso manifestamente infondato. La decisione ribadisce che le riforme sulla procedibilità a querela non salvano chi presenta ricorsi pretestuosi o privi di reale fondamento giuridico. I cittadini devono quindi valutare con estrema attenzione la fondatezza dei motivi di ricorso prima di adire la Suprema Corte.

Cosa succede se un reato diventa procedibile a querela durante il processo di Cassazione?
Se il ricorso in Cassazione è dichiarato inammissibile, la Corte non può rilevare la mancanza di querela e la condanna diventa definitiva.

Perché l’uso del machete ha aggravato la posizione dell’imputato?
I giudici hanno stabilito che l’uso del machete nel contesto specifico non era un semplice strumento di danneggiamento ma costituiva una vera e propria minaccia.

Quali sono le conseguenze finanziarie di un ricorso in Cassazione dichiarato inammissibile?
Il ricorrente deve pagare tutte le spese del processo e una sanzione pecuniaria che in questo caso è stata fissata in tremila euro a favore della Cassa delle Ammende.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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