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Danneggiamento aggravato: condanna confermata anche sotto sedativi

L’Imputato, mentre si trovava all’interno della cella ospedaliera, ha distrutto arredi e beni della struttura sanitaria. L’uomo ha agito con violenza e minacce per ottenere sigarette e farmaci, nonostante la previa somministrazione di un sedativo. La difesa ha sostenuto l’assenza di lucidità e ha contestato l’aumento di pena per i precedenti penali. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per danneggiamento aggravato. I giudici hanno chiarito che la condotta finalizzata a uno scopo preciso dimostra piena coscienza e dolo. I numerosi precedenti per reati violenti giustificano l’applicazione della recidiva per la marcata pericolosità sociale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 38416 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Il reato di danneggiamento aggravato in ambito ospedaliero

La distruzione intenzionale di beni pubblici all’interno di una struttura sanitaria integra il delitto di danneggiamento aggravato. Il caso esaminato dai giudici riguarda un uomo che ha devastato gli arredi della camera detentiva ospedaliera in cui era ricoverato. L’individuo ha accompagnato le distruzioni con reiterate minacce contro il personale di custodia. Lo scopo delle violenze consisteva nell’ottenere farmaci e il permesso di fumare. La difesa ha provato a sostenere l’incapacità di intendere e di volere, attribuendo lo scatto d’ira agli effetti di un sedativo assunto poco prima.

La piena lucidità e l’intenzionalità della condotta

I magistrati hanno respinto la tesi difensiva sulla presunta incoscienza del soggetto. La violenza non era un gesto incontrollato, ma uno strumento mirato a raggiungere un risultato preciso. L’Imputato voleva costringere il personale a soddisfare le proprie richieste personali. La lucidità emerge chiaramente dalla natura finalistica delle minacce e dalla consapevolezza delle conseguenze distruttive delle proprie azioni. Nemmeno i farmaci calmanti somministrati hanno cancellato la percezione della realtà o la volontà di sopraffazione.

L’applicazione della recidiva nel danneggiamento aggravato

Un ulteriore aspetto centrale riguarda i precedenti giudiziari del reo. Il codice penale prevede aumenti sanzionatori per chi delinque nuovamente dopo aver già riportato condanne irrevocabili. L’autore dei fatti presentava una lunga lista di reati contro la persona e contro il patrimonio, tra cui lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e precedenti distruzioni di cose altrui. I giudici hanno riconosciuto una chiara linea di continuità tra i comportamenti passati e l’episodio attuale, confermando l’alta pericolosità sociale del soggetto.

Le motivazioni: consapevolezza del danneggiamento aggravato e pericolosità

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato e privo di censure specifiche. I giudici di legittimità hanno convalidato la ricostruzione del tribunale di merito in ordine al dolo. Chi devasta una stanza per imporre la propria volontà manifesta piena padronanza delle proprie scelte. La reiterazione sistematica di reati aggressivi rende obbligatoria una risposta sanzionatoria più severa, escludendo qualsiasi attenuazione del trattamento punitivo.

Le conclusioni: la condanna definitiva per danneggiamento aggravato

Il giudizio si è chiuso con la declaratoria di inammissibilità dell’impugnazione. L’Imputato perde definitivamente la causa penale e subisce la conferma integrale della pena inflitta nei gradi precedenti. La Suprema Corte ha inoltre condannato il ricorrente al versamento delle spese processuali e al pagamento di una sanzione di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

L’assunzione di un farmaco sedativo esclude automaticamente la colpevolezza penale?
No, l’effetto di un calmante non cancella la responsabilità se la persona compie azioni finalizzate a uno scopo preciso, dimostrando piena consapevolezza.

Cosa comporta l’applicazione della recidiva sulla pena finale?
La recidiva comporta un aumento consistente della pena base a causa dei precedenti penali che evidenziano una spiccata pericolosità del soggetto.

Quali sanzioni economiche derivano dalla dichiarazione di inammissibilità del ricorso?
Chi propone un ricorso inammissibile deve pagare le spese di giudizio e una somma pecuniaria proporzionata in favore della Cassa delle ammende.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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