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Correzione dell’errore materiale: data di nascita errata

La Corte di Cassazione ha accolto l’istanza presentata dalla difesa di una cittadina per la correzione dell’errore materiale contenuto in una precedente sentenza. Nel provvedimento originario, la data di nascita dell’imputata era stata erroneamente indicata come l’8 settembre 1969 anziché il 9 agosto 1969. Constatata l’effettiva presenza dello scambio di cifre, i giudici hanno disposto la rettifica dell’intestazione ai sensi del codice di procedura penale, ordinando alla cancelleria di annotare la data corretta.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 4 Num. 873 Anno 2022
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Pubblicato il 11 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

La correzione dell’errore materiale nelle sentenze della Cassazione

La correzione dell’errore materiale rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la precisione dei provvedimenti giudiziari. Spesso, una semplice svista di battitura può alterare dati anagrafici importanti all’interno di un atto formale. La Corte di Cassazione affronta regolarmente queste problematiche per ristabilire la verità dei fatti documentali. Nel caso in esame, i giudici hanno dovuto rimediare a un evidente scambio di cifre relativo alla data di nascita del soggetto coinvolto nel procedimento penale. La precisione dei dati anagrafici costituisce un requisito essenziale per la validità e l’efficacia di qualsiasi provvedimento emesso da un tribunale.

Il caso concreto dello scambio di date

Una cittadina, indicata come La Ricorrente, ha riscontrato un errore significativo nell’intestazione di una sentenza emessa nei suoi confronti. La Corte di Cassazione aveva precedentemente deciso il suo ricorso, dichiarando l’estinzione del reato per prescrizione (la perdita di efficacia dell’azione penale per il decorso del tempo stabilito dalla legge). Tuttavia, i giudici di legittimità avevano trascritto in modo errato la data di nascita della donna. L’atto riportava la data dell’otto settembre del millenovecentosessantanove, mentre la data reale di nascita era il nove agosto dello stesso anno. La difesa ha quindi presentato una formale istanza per chiedere la rettifica del dato errato. Anche il Procuratore generale ha condiviso pienamente la richiesta della difesa, sollecitando la correzione immediata del documento per evitare equivoci sull’identità del soggetto.

La procedura per la correzione dell’errore materiale

Il codice di procedura penale prevede una strada specifica per risolvere queste sviste senza dover riaprire il processo. L’ordinamento giuridico distingue infatti tra errori di giudizio e semplici sviste materiali. Le sviste materiali non toccano la sostanza della decisione ma riguardano solo la forma o la trascrizione dei dati. La legge consente di correggere queste imperfezioni in modo rapido e semplificato attraverso un’ordinanza di rettifica. Questa procedura evita inutili lungaggini burocratiche e assicura che i registri pubblici e le sentenze riportino dati perfettamente conformi alla realtà anagrafica dei cittadini coinvolti. Il ricorso a questo strumento garantisce la certezza del diritto e la corretta esecuzione dei provvedimenti giudiziari.

Le motivazioni della decisione sul caso specifico

Le motivazioni della decisione sul caso specifico si fondano sulla chiara applicazione delle norme procedurali vigenti. I giudici di legittimità hanno esaminato con attenzione i documenti anagrafici della ricorrente e hanno riscontrato l’effettiva esistenza dell’errore materiale nell’intestazione della sentenza precedente. La discrepanza tra il giorno e il mese di nascita era chiaramente frutto di una semplice inversione numerica avvenuta durante la redazione materiale dell’atto. La Corte ha chiarito che questo tipo di errore non incide in alcun modo sul contenuto della decisione penale o civile già assunta. Di conseguenza, i giudici hanno applicato l’articolo del codice di procedura penale che disciplina la correzione dell’errore materiale, ritenendo l’istanza della difesa pienamente fondata e meritevole di accoglimento.

Le conclusioni sul diritto alla corretta identificazione

Le conclusioni sul diritto alla corretta identificazione confermano l’importanza della precisione formale negli atti giudiziari. La Corte di Cassazione ha disposto la correzione ufficiale dell’intestazione della sentenza originaria. Il testo corretto deve ora riportare la data di nascita del nove agosto del millenovecentosessantanove al posto della data errata. La cancelleria della Corte ha ricevuto l’ordine di eseguire immediatamente le annotazioni necessarie per aggiornare i registri ufficiali. La ricorrente ottiene così un provvedimento pulito e privo di vizi formali, fondamentale per evitare futuri problemi di identificazione o di esecuzione della sentenza stessa. Questa decisione dimostra come il sistema giudiziario possieda gli strumenti idonei per rimediare rapidamente alle proprie sviste materiali.

Cosa si intende per errore materiale in una sentenza?
Si tratta di un errore di battitura, di calcolo o di trascrizione di dati che non influisce sulla decisione sostanziale presa dal giudice.

Come si corregge un errore anagrafico in un provvedimento della Cassazione?
La parte interessata può presentare un’istanza di correzione ai sensi del codice di procedura penale per chiedere la rettifica del dato errato.

La correzione di un errore materiale riapre il processo?
No, la procedura di correzione serve solo a rettificare la forma del testo e non modifica la decisione di merito già assunta dal giudice.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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