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Condanna in solido spese processuali: la Cassazione annulla l’obbligo

La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di due imputati contro una sentenza che li condannava in solido al pagamento delle spese processuali. La Corte ha stabilito che la `condanna in solido spese processuali` non è più legittima. Questo perché una legge del 2009 ha abrogato la norma che la prevedeva (Art. 535 c.p.p.). Pertanto, la Cassazione ha annullato la parte della sentenza che imponeva il pagamento congiunto delle spese, stabilendo che ciascuno debba pagare la propria parte. Gli altri motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 23963 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Le spese processuali penali: un chiarimento dalla Cassazione

Nel mondo del diritto, le regole cambiano e si evolvono. Una recente sentenza della Cassazione ha fatto chiarezza su un aspetto importante delle procedure penali: la condanna in solido spese processuali. Questa decisione ha un impatto diretto su come vengono gestite le spese legali in caso di più imputati. Capire questo principio è fondamentale per chiunque si trovi ad affrontare un procedimento penale.

Il caso: l’appello contro la condanna

Due persone, che chiameremo L’Imputato e L’Imputata, avevano ricevuto una condanna in un precedente grado di giudizio. Questa sentenza prevedeva, tra le altre cose, che entrambi pagassero le spese processuali “in solido”. Questo significa che il creditore (lo Stato, in questo caso) avrebbe potuto chiedere l’intera somma a uno solo dei due, che poi avrebbe dovuto eventualmente rivalersi sull’altro. I due imputati non erano d’accordo con questa disposizione e hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione.

La questione centrale: la condanna in solido spese processuali

Il cuore della controversia riguardava proprio la legittimità della condanna in solido spese processuali. L’Imputato, in particolare, contestava questa parte della sentenza. La difesa sosteneva che tale modalità di pagamento non fosse più conforme alla legge. La Corte ha dovuto quindi esaminare se la condanna congiunta al pagamento delle spese fosse ancora valida nel nostro ordinamento giuridico.

Le motivazioni: Perché la condanna in solido spese processuali è stata annullata

La Corte di Cassazione ha dato ragione all’Imputato su questo punto cruciale. Ha ricordato che l’articolo 535, comma 2, del Codice di Procedura Penale, che prevedeva la possibilità di condannare più imputati in solido al pagamento delle spese processuali, è stato abrogato. Questa abrogazione è avvenuta con l’articolo 67, comma 2, lettera a), della legge 18 giugno 2009, numero 69. Da quel momento, la condanna alle spese processuali deve essere individuale. Ogni imputato deve pagare la propria parte, non l’intera somma per conto di tutti. La Cassazione ha quindi riconosciuto che la precedente sentenza era errata in questa specifica parte. Gli altri motivi di ricorso presentati dagli imputati, invece, sono stati dichiarati inammissibili (cioè non potevano essere presi in considerazione dalla Corte) per ragioni tecniche legate alla natura del ricorso contro una sentenza di patteggiamento (applicazione della pena su richiesta delle parti).

Le conclusioni: Cosa significa per chi affronta un processo penale

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza impugnata, ma solo nella parte in cui disponeva la condanna in solido spese processuali. Questo significa che L’Imputato e L’Imputata non dovranno più pagare le spese processuali congiuntamente. Ognuno di loro sarà responsabile solo della propria quota. La decisione della Cassazione è stata presa senza bisogno di rimandare il caso a un altro giudice (annullamento senza rinvio), poiché la questione riguardava un principio di diritto chiaro e già stabilito dalla legge. Questa sentenza rafforza il principio della responsabilità individuale anche per quanto riguarda i costi di un processo penale, evitando che un imputato debba farsi carico dell’intera somma per tutti i coimputati.

Cos’è la condanna in solido per le spese processuali?
La condanna in solido per le spese processuali significava che, in caso di più imputati, lo Stato poteva chiedere l’intera somma delle spese a uno qualsiasi di loro, il quale poi avrebbe dovuto recuperare la parte dagli altri.

Perché la condanna in solido per le spese processuali non è più valida?
Non è più valida perché l’articolo 535, comma 2, del Codice di Procedura Penale, che la prevedeva, è stato abrogato da una legge del 2009. Ora le spese devono essere ripartite individualmente.

Cosa succede ora se si viene condannati alle spese processuali in un processo penale con più imputati?
Ora, in caso di condanna alle spese processuali con più imputati, ciascuno è tenuto a pagare solo la propria quota delle spese, e non l’intera somma in solido con gli altri.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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