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Astensione del Difensore: La Cassazione e il Rito Cartolare Pandemico

Un Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che confermava la sua condanna per calunnia (Art. 368 c.p.) e una pena sospesa. Il Lavoratore sosteneva che l’astensione del suo difensore dall’udienza avrebbe dovuto comportare un rinvio per garantire il diritto di difesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che, nel contesto del rito cartolare emergenziale pandemico, l’**astensione del difensore** non obbliga il giudice a rinviare l’udienza se non è stata richiesta una discussione orale. Il principio sancito è che l’astensione del difensore non invalida il procedimento in queste specifiche circostanze.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 35508 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

La Cassazione e l’Astensione del Difensore nel Rito Cartolare

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito un punto cruciale riguardo l’astensione del difensore in tempi di emergenza. Questa decisione riguarda la validità dei procedimenti penali svolti con il cosiddetto ‘rito cartolare’, un procedimento scritto senza udienza orale, introdotto durante la pandemia. La sentenza stabilisce un principio importante per il diritto di difesa e le modalità di svolgimento dei processi in circostanze eccezionali.

Il Caso: Calunnia e Diritto di Difesa

Un Lavoratore aveva ricevuto una condanna per il reato di calunnia (Art. 368 del Codice Penale). La Corte d’Appello aveva confermato questa condanna, infliggendo una pena di due anni di reclusione, con sospensione condizionale. Il Lavoratore, non soddisfatto, ha deciso di presentare ricorso alla Corte di Cassazione. Il suo avvocato aveva aderito all’astensione dalle udienze, una forma di protesta proclamata dagli organismi di categoria forensi. Il Lavoratore sosteneva che questa astensione avrebbe dovuto obbligare la Corte a rinviare l’udienza, garantendo così il suo pieno diritto di difesa.

L’Astensione del Difensore e le Regole Emergenziali

La questione centrale riguardava l’interpretazione delle norme procedurali in vigore durante il periodo pandemico. In quel periodo, molte udienze si svolgevano con il ‘rito cartolare’. Questo significa che il processo si svolgeva solo con documenti scritti, senza la presenza fisica delle parti e dei loro avvocati in aula. La difesa del Lavoratore riteneva che l’adesione all’astensione, anche in un rito cartolare, dovesse comunque portare al rinvio dell’udienza. Questo per tutelare il diritto del Lavoratore di essere adeguatamente assistito e rappresentato.

La Posizione della Cassazione sull’Astensione del Difensore

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente il ricorso. Ha però ritenuto che il motivo sollevato dal Lavoratore fosse manifestamente infondato. La Corte ha richiamato la sua precedente giurisprudenza, ovvero le decisioni già prese in casi simili. Secondo questi precedenti, nel contesto della disciplina emergenziale che prevedeva il rito cartolare non partecipato, l’adesione del difensore all’astensione non impone al giudice di rinviare il procedimento. Questa regola vale soprattutto quando non è stata presentata una richiesta di discussione orale.

Le Motivazioni: Il Rito Cartolare e il Diritto di Difesa

La Corte ha motivato la sua decisione sottolineando la specificità del rito cartolare emergenziale. Questo tipo di procedimento, pensato per garantire la continuità della giustizia durante la pandemia, non prevedeva la partecipazione fisica all’udienza. Se il difensore non aveva richiesto una discussione orale, la sua assenza, anche dovuta all’astensione del difensore, non creava un impedimento che giustificasse il rinvio. La Corte ha quindi ribadito che il diritto di difesa è garantito anche attraverso le memorie scritte e che l’astensione, in questo specifico contesto, non configurava una violazione procedurale tale da invalidare la sentenza. La decisione ha rafforzato il principio secondo cui le regole emergenziali avevano una loro logica e applicazione, anche in deroga a prassi consolidate.

Le Conclusioni: Il Ricorso Inammissibile e le Conseguenze dell’Astensione del Difensore

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del Lavoratore inammissibile. Questo significa che il ricorso non è stato nemmeno esaminato nel merito, a causa della sua manifesta infondatezza. Di conseguenza, il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. La sentenza conferma che, in determinate circostanze procedurali emergenziali, l’astensione del difensore non è sufficiente a ottenere il rinvio dell’udienza o l’annullamento della decisione. La decisione della Corte d’Appello è rimasta quindi valida e definitiva.

Cosa succede se il mio avvocato si astiene in un processo penale?
In generale, l’astensione del difensore può portare al rinvio dell’udienza. Tuttavia, in specifici contesti, come il rito cartolare emergenziale, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’astensione non obbliga il giudice al rinvio se non è stata richiesta una discussione orale.

Il rito cartolare durante la pandemia ha cambiato le regole per l’astensione?
Sì, la disciplina emergenziale pandemica ha introdotto il rito cartolare, che ha modificato l’impatto dell’astensione del difensore. In questi casi, se non si richiede la discussione orale, l’astensione non comporta automaticamente il rinvio del procedimento.

Posso chiedere la discussione orale in appello per evitare il rito cartolare?
Sì, la richiesta di discussione orale è un elemento chiave. Se il difensore richiede la discussione orale, il procedimento non può svolgersi con il rito cartolare e l’astensione potrebbe avere un impatto diverso.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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