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Appropriazione Indebita: Danno Significativo Blocca Tenuità del Fatto

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un Agente per appropriazione indebita aggravata di circa 60.000 euro, somme relative a premi assicurativi che doveva versare a L’Azienda Assicurativa. L’Agente aveva richiesto l’applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Cassazione ha respinto questa richiesta. Ha evidenziato che l’entità del danno, sia patrimoniale che morale (all’immagine dell’azienda), era significativa. Inoltre, ha chiarito che il risarcimento del danno avvenuto dopo il reato e da parte di terzi non influisce sulla valutazione della tenuità del fatto. La plurima appropriazione e l’importo elevato hanno impedito il riconoscimento della non punibilità.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 31990 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale

Introduzione: Comprendere l’Appropriazione Indebita e la Particolare Tenuità del Fatto

Nel diritto penale, l’appropriazione indebita è un reato che si verifica quando qualcuno si impossessa di beni o denaro altrui che già deteneva legittimamente. Una delle questioni più dibattute riguarda l’applicazione della particolare tenuità del fatto, una causa di non punibilità che può escludere la pena per reati considerati di minima gravità. Questa sentenza della Cassazione offre importanti chiarimenti sui limiti e le condizioni per riconoscere la particolare tenuità del fatto in relazione all’appropriazione indebita.

Il Caso: L’Agente e i Premi Assicurativi

Un Agente operava nel settore assicurativo. Egli riscuoteva i premi delle polizze dai clienti. Questi soldi dovevano essere versati a L’Azienda Assicurativa. Tuttavia, l’Agente si è appropriato di circa 60.000 euro di questi premi. Le autorità lo hanno accusato di appropriazione indebita aggravata. I giudici di merito hanno riconosciuto la sua responsabilità penale.

La Richiesta di Particolare Tenuità del Fatto: Un Tentativo Fallito

L’Agente ha presentato ricorso. Ha chiesto l’applicazione dell’articolo 131 bis del codice penale. Questo articolo prevede la non punibilità per particolare tenuità del fatto. La difesa sosteneva che il danno patrimoniale fosse limitato. Inoltre, un fondo di garanzia aveva in parte risarcito il danno. L’Agente riteneva che il suo comportamento rientrasse nei parametri della non punibilità.

Perché la Particolare Tenuità del Fatto non è Stata Riconosciuta

La Corte d’Appello ha respinto la richiesta dell’Agente. La Cassazione ha confermato questa decisione. La ragione principale era l’entità significativa del danno causato. Questo danno non era solo economico. Ha riguardato anche il danno morale, cioè il pregiudizio all’immagine di L’Azienda Assicurativa. La somma di 60.000 euro è stata considerata troppo elevata per applicare la particolare tenuità del fatto. Le plurime appropriazioni hanno aggravato la situazione.

Le Motivazioni: Il Danno Significativo e l’Irrilevanza del Risarcimento Post-Reato per la particolare tenuità del fatto

La Cassazione ha spiegato le sue motivazioni. L’entità del danno è un fattore cruciale. Non si valuta solo il danno economico diretto. Si considera anche il danno morale subito dalla vittima. Nel caso dell’appropriazione indebita, il pregiudizio all’immagine di un’azienda è rilevante. La Corte ha ribadito che l’articolo 131 bis c.p. valuta la gravità del reato al momento della sua commissione. Non considera le azioni compiute dopo il reato. Quindi, un risarcimento del danno avvenuto in un secondo momento non è rilevante per la particolare tenuità del fatto. Anche il fatto che il risarcimento sia stato parziale e proveniente da un ente terzo non ha influito sulla decisione. La pluralità degli episodi di appropriazione indebita e l’importo complessivo hanno pesato sulla valutazione. La Corte ha chiarito che la continuazione del reato (quando più reati sono commessi con un unico disegno criminoso) non esclude automaticamente la gravità del fatto.

Le Conclusioni: La Decisione della Cassazione sull’Appropriazione Indebita

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso dell’Agente inammissibile. Ha condannato l’Agente al pagamento delle spese processuali. Ha anche disposto il versamento di una somma di 3000 euro in favore della cassa delle ammende. La parte civile, L’Azienda Assicurativa, non ha ottenuto il rimborso delle spese legali per questo grado di giudizio. Il suo difensore non ha partecipato alla discussione orale finale. Questa sentenza sottolinea l’importanza di una valutazione complessiva del danno e della condotta per l’applicazione della particolare tenuità del fatto, specialmente nei casi di appropriazione indebita.

Quando si può applicare la particolare tenuità del fatto?
La particolare tenuità del fatto si può applicare quando il reato, per le modalità della condotta e l’esiguità del danno o del pericolo, è considerato di minima gravità. Il giudice valuta l’offensività del comportamento e il grado di colpevolezza.

Il risarcimento del danno dopo il reato può portare alla non punibilità per particolare tenuità del fatto?
No, il risarcimento del danno avvenuto dopo la commissione del reato non è rilevante ai fini della particolare tenuità del fatto. Questa causa di non punibilità si valuta in base alla gravità del fatto al momento in cui è stato commesso.

Quali elementi valuta il giudice per decidere sulla particolare tenuità del fatto in caso di appropriazione indebita?
Il giudice valuta l’entità del danno, sia patrimoniale che morale, le modalità della condotta, il grado di colpevolezza e la frequenza degli episodi. Un importo elevato o una pluralità di appropriazioni possono precludere il riconoscimento della tenuità.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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