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Appropriazione indebita: Cassazione conferma estinzione per querela

Un individuo è stato accusato di appropriazione indebita aggravata. Il Tribunale ha dichiarato il reato estinto per remissione di querela, applicando una legge del 2018 che ha reso l’appropriazione indebita procedibile a querela. Il Procuratore Generale ha contestato, sostenendo la procedibilità d’ufficio per la recidiva e l’irretroattività della legge più favorevole. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del PM. Ha stabilito che la legge più favorevole sulla procedibilità a querela per l’appropriazione indebita deve essere applicata, anche se il fatto è precedente, poiché le norme penali sfavorevoli non possono essere retroattive.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 25584 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

La Cassazione e l’Appropriazione Indebita: Quando la Querela Estingue il Reato

La recente pronuncia della Corte di Cassazione fa chiarezza su un aspetto cruciale del diritto penale: la procedibilità per il reato di appropriazione indebita. Questo caso specifico ha riguardato un individuo accusato di appropriazione indebita aggravata. La sentenza ha ribadito un principio fondamentale: le modifiche legislative che rendono un reato procedibile a querela, se più favorevoli all’imputato, si applicano anche a fatti commessi prima della loro entrata in vigore. Comprendere i meccanismi della procedibilità a querela è essenziale per chiunque si trovi ad affrontare accuse di appropriazione indebita.

Il Fatto: Appropriazione Indebita e la Remissione di Querela

Un individuo si trovava imputato per il reato di appropriazione indebita, aggravato da una circostanza specifica. Il Tribunale aveva emesso una sentenza di non doversi procedere, dichiarando il reato estinto. La ragione di questa decisione risiedeva nella remissione di querela, ovvero il ritiro della denuncia da parte della persona offesa. Il Tribunale aveva applicato una modifica normativa introdotta dal Decreto Legislativo n. 36 del 2018. Questa legge aveva esteso il regime di procedibilità a querela a tutte le fattispecie di appropriazione indebita, inclusa quella aggravata.

Il Ricorso del Pubblico Ministero: Procedibilità d’Ufficio e Recidiva

Il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello ha deciso di impugnare la sentenza del Tribunale. Il suo ricorso si basava su due argomentazioni principali. In primo luogo, sosteneva che per il delitto di appropriazione indebita aggravata, in presenza di recidiva reiterata e specifica, dovesse permanere la procedibilità d’ufficio. Questo significa che lo Stato avrebbe dovuto procedere con l’accusa indipendentemente dalla volontà della persona offesa. In secondo luogo, il Pubblico Ministero riteneva che la nuova normativa del 2018, che rendeva il reato procedibile a querela, non potesse essere applicata retroattivamente a un fatto commesso nel 2016.

La Procedibilità a Querela: Un Principio Fondamentale

La distinzione tra procedibilità a querela e procedibilità d’ufficio è cruciale nel diritto penale. Quando un reato è procedibile a querela, l’azione penale può essere avviata solo se la vittima presenta una denuncia formale. Se la querela viene ritirata, il procedimento si estingue. Al contrario, per i reati procedibili d’ufficio, l’autorità giudiziaria può agire autonomamente, senza bisogno della denuncia della vittima. La modifica legislativa del 2018 ha ampliato il campo dei reati procedibili a querela, riflettendo una tendenza a delegare maggiore potere decisionale alla persona offesa per reati di minore gravità o che coinvolgono interessi privati.

L’Irretroattività della Legge Penale Sfavorevole e l’Appropriazione Indebita

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente il ricorso del Pubblico Ministero. Il punto centrale della questione riguardava l’applicazione nel tempo delle norme penali. Un principio cardine del nostro ordinamento è l’irretroattività della legge penale sfavorevole. Questo significa che una legge che introduce una pena più severa o rende un reato perseguibile in modo più gravoso non può essere applicata a fatti commessi prima della sua entrata in vigore. Al contrario, una legge che è più favorevole all’imputato, come quella che rende un reato procedibile a querela, deve essere applicata, anche se il fatto è avvenuto prima.

Le Motivazioni: La Legge Più Favorevole Prevale per l’Appropriazione Indebita

La Cassazione ha dichiarato il ricorso del Pubblico Ministero inammissibile. Ha confermato che il Decreto Legislativo n. 36 del 2018 ha effettivamente esteso il regime di procedibilità a querela a tutte le fattispecie di appropriazione indebita. Sebbene lo stesso decreto abbia introdotto l’articolo 649-bis del codice penale, che prevede la procedibilità d’ufficio per alcune circostanze aggravanti, questa norma è entrata in vigore nel 2018. Il reato in questione era stato commesso nel 2016. La Corte ha quindi ribadito che una norma sfavorevole all’imputato non può essere applicata retroattivamente. La legge più favorevole, che ha escluso la procedibilità d’ufficio per l’appropriazione indebita aggravata in quel contesto, doveva trovare applicazione.

Le Conclusioni: La Querela Estingue il Reato di Appropriazione Indebita

In conclusione, la Corte di Cassazione ha ritenuto corretta la decisione del Tribunale. Il reato di appropriazione indebita, pur aggravato, è stato correttamente dichiarato estinto per remissione di querela. Questo perché la legge più recente e favorevole all’imputato, che ha introdotto la procedibilità a querela per questo tipo di reato, doveva essere applicata. La sentenza sottolinea l’importanza del principio di irretroattività della legge penale sfavorevole e conferma che, in caso di modifiche legislative che alleggeriscono la posizione dell’imputato, queste devono prevalere anche per fatti pregressi.

Cosa significa che un reato è “procedibile a querela”?
Significa che le autorità possono avviare un procedimento penale solo se la persona offesa presenta una denuncia formale, chiamata querela. Se la querela viene ritirata, il procedimento si estingue.

La legge penale può essere applicata retroattivamente?
No, una legge penale più sfavorevole non può essere applicata a fatti commessi prima della sua entrata in vigore. Al contrario, una legge più favorevole all’imputato deve essere applicata anche a fatti pregressi.

L’appropriazione indebita aggravata è sempre procedibile a querela?
Dopo le modifiche del 2018, l’appropriazione indebita, anche aggravata, è generalmente procedibile a querela. Tuttavia, esistono eccezioni specifiche, come quelle previste dall’Art. 649-bis c.p., che possono mantenere la procedibilità d’ufficio in presenza di particolari circostanze.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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