Appello Generico: la Cassazione conferma l’inammissibilità del ricorso
Nel processo penale, la specificità dei motivi di impugnazione è un requisito fondamentale. Una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 25275 del 2024, ribadisce un principio cruciale: un appello generico, che si limita a richiedere le attenuanti senza addurre specifiche ragioni, è destinato all’inammissibilità. Questa decisione sottolinea l’importanza per la difesa di articolare in modo dettagliato le proprie doglianze, pena la preclusione di un esame nel merito.
I Fatti del Processo
Il caso trae origine da una sentenza della Corte d’appello di Napoli, che aveva parzialmente riformato una decisione del Tribunale di Napoli Nord. L’imputato era stato inizialmente condannato per rapina aggravata e per detenzione e porto illegale di armi. In secondo grado, i giudici lo avevano assolto dal reato relativo alle armi, confermando però la responsabilità per la rapina e ricalcolando la pena.
La difesa dell’imputato ha quindi proposto ricorso per cassazione, lamentando la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche. Secondo il ricorrente, l’assoluzione dal reato di armi, che in primo grado aveva pesato negativamente sulla valutazione, avrebbe dovuto indurre la Corte d’appello a una riconsiderazione favorevole sul punto. Si doleva, inoltre, che i giudici di secondo grado avessero omesso qualsiasi valutazione su questo specifico motivo d’appello, limitandosi a escludere la sospensione condizionale della pena.
L’Appello Generico e la decisione della Cassazione
La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ma non tanto per un errore della Corte d’appello, quanto per un vizio originario dell’atto di impugnazione. Gli Ermellini hanno infatti osservato che, nell’atto di appello, la difesa si era limitata a una richiesta del tutto generica, chiedendo di “riconoscere, in favore dell’imputato, le circostanze attenuanti generiche, quantomeno con giudizio d’equivalenza”, sollecitando la Corte a “valorizzare l’assenza di recidiva”.
Questa formulazione è stata giudicata insufficiente. Un appello generico come questo non adempie all’onere di specificità richiesto dalla legge.
Le Motivazioni della Suprema Corte
La decisione si fonda su un orientamento giurisprudenziale consolidato. La Corte di Cassazione ha ribadito che il giudice d’appello non è tenuto a motivare in modo approfondito il diniego delle attenuanti generiche quando l’impugnazione si limita a riproporre elementi già valutati e disattesi dal primo giudice, oppure quando, come nel caso di specie, insiste per il riconoscimento senza addurre “alcuna particolare ragione”.
Di conseguenza, il motivo presentato in appello era da considerarsi inammissibile ab origine per manifesta infondatezza. Questo vizio iniziale si ripercuote inevitabilmente sul ricorso per cassazione. Se il motivo d’appello era inammissibile, il ricorrente manca di interesse a dolersi della sua mancata trattazione. In altre parole, anche se la Cassazione avesse annullato la sentenza d’appello per l’omessa motivazione, il giudice del rinvio non avrebbe comunque potuto accogliere un motivo d’appello intrinsecamente inammissibile. Il ricorso in Cassazione è stato quindi giudicato inammissibile per “carenza d’interesse”, in quanto un suo eventuale accoglimento non avrebbe prodotto alcun esito favorevole per l’imputato.
Le Conclusioni e le Implicazioni Pratiche
La sentenza in esame rappresenta un importante monito per gli operatori del diritto. La formulazione di un atto di impugnazione richiede precisione e specificità. Non è sufficiente presentare una richiesta astratta, come quella per le attenuanti generiche, ma è necessario argomentarla con elementi concreti e pertinenti, possibilmente nuovi rispetto a quelli già esaminati nel grado precedente. Un appello generico non solo è destinato a essere respinto, ma preclude anche la possibilità di sollevare la questione in Cassazione, determinando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Perché un ricorso in appello è considerato ‘generico’?
Un ricorso in appello è considerato ‘generico’ quando la richiesta, come quella delle attenuanti generiche, non è supportata da specifiche ragioni o da elementi nuovi rispetto a quelli già valutati dal giudice di primo grado, limitandosi a una formulazione astratta e non argomentata.
Il giudice d’appello è obbligato a motivare il diniego delle attenuanti generiche se l’appello è generico?
No. Secondo un orientamento consolidato della Cassazione, il giudice d’appello non è tenuto a fornire una motivazione specifica sul diniego delle attenuanti generiche se i motivi di impugnazione si limitano a riproporre gli stessi elementi già disattesi o se non viene addotta alcuna particolare e nuova ragione a sostegno della richiesta.
Cosa significa che un ricorso per cassazione è inammissibile per ‘carenza d’interesse’?
Significa che l’eventuale accoglimento del ricorso non porterebbe alcun vantaggio concreto al ricorrente. Nel caso specifico, poiché il motivo d’appello era inammissibile in origine, un nuovo giudizio non avrebbe potuto comunque accoglierlo, rendendo il ricorso in Cassazione privo di un interesse giuridicamente rilevante.