Volo in ritardo con scalo: chi paga il risarcimento?
Comprare un biglietto aereo per un lungo viaggio spesso significa volare con più compagnie. Si prenota con un’aerolinea nota, ma una delle tratte è operata da un partner. In caso di grave ritardo, sorge un dubbio: chi è il responsabile? La recente ordinanza della Corte di Cassazione fa chiarezza, definendo con precisione chi sia il Vettore aereo operativo e, di conseguenza, chi debba pagare la compensazione pecuniaria al passeggero. Questa decisione rafforza la tutela dei viaggiatori, semplificando l’ottenimento dei loro diritti.
Il caso: un viaggio unico, due compagnie aeree
Una passeggera acquista un biglietto per un viaggio da Bangalore a Firenze, con scalo ad Amsterdam. La prenotazione è unica, effettuata tramite una nota compagnia aerea europea. Il primo volo, da Bangalore ad Amsterdam, subisce un grave ritardo a causa di un guasto tecnico. Questo volo era operato da un’altra compagnia aerea, partner di quella che aveva venduto il biglietto. A causa di questo problema, la passeggera arriva alla sua destinazione finale, Firenze, con oltre sette ore di ritardo. Di conseguenza, chiede alla compagnia che le ha venduto il biglietto il risarcimento previsto dalla normativa europea.
La difesa della compagnia e il ruolo del Vettore aereo operativo
La compagnia aerea si è difesa sostenendo di non essere responsabile. Il suo ragionamento era semplice: il ritardo si è verificato sulla tratta operata da un’altra società, quindi la richiesta di risarcimento doveva essere rivolta a quest’ultima. Secondo la compagnia, essa non era il Vettore aereo operativo per la tratta problematica. Questa argomentazione, inizialmente accolta dai giudici di primo e secondo grado, creava un problema significativo per il passeggero, costretto a districarsi tra i complessi accordi commerciali (come il codesharing) stipulati tra le diverse aerolinee. Il rischio era quello di non vedere mai riconosciuto il proprio diritto.
La definizione di Vettore aereo operativo secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione ha ribaltato completamente la situazione, accogliendo il ricorso della passeggera. I giudici supremi hanno chiarito, basandosi sulla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, un principio fondamentale. Il Vettore aereo operativo non è semplicemente chi esegue materialmente il volo, ma colui che, nell’ambito della sua attività, decide di effettuare un determinato trasporto aereo, ne fissa l’itinerario e lo offre in vendita ai passeggeri. In pratica, la compagnia che vende un biglietto per un viaggio unitario (anche con scali e operato da altri) si assume la responsabilità della sua buona riuscita dall’inizio alla fine.
Le motivazioni: la tutela del passeggero al primo posto
La decisione della Corte si fonda sull’obiettivo principale del Regolamento europeo 261/2004: garantire un elevato livello di protezione per i passeggeri. Se il viaggiatore dovesse indagare su quale compagnia fosse materialmente responsabile per ogni tratta, i suoi diritti sarebbero indeboliti. Il contratto di trasporto è unico e viene stipulato con il vettore che vende il biglietto. Quest’ultimo, avvalendosi di altri per eseguire parte del servizio, ne risponde direttamente come se lo avesse eseguito in prima persona. Il passeggero ha un solo interlocutore, che deve garantire l’adempimento dell’intero contratto di viaggio.
Le conclusioni: la compagnia che vende il biglietto è responsabile
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della passeggera. Ha annullato la sentenza precedente e ha rinviato il caso al Tribunale, che dovrà decidere nuovamente la questione applicando il principio corretto. In sintesi: la compagnia aerea che ha venduto il biglietto unico è considerata Vettore aereo operativo per l’intero viaggio e deve pagare alla passeggera la compensazione pecuniaria per il grave ritardo. Questa vittoria stabilisce un precedente importante a favore di tutti i viaggiatori che si trovano in situazioni simili.
Ho prenotato un volo con la Compagnia X, ma la tratta è stata operata dalla Compagnia Y. In caso di ritardo, a chi devo chiedere il risarcimento?
Devi chiedere il risarcimento alla Compagnia X, quella con cui hai concluso il contratto e che ti ha venduto il biglietto. Secondo la Cassazione, è lei il vettore aereo operativo responsabile per l’intero viaggio.
Cosa si intende per ‘volo con coincidenza’ considerato come un tutt’uno?
Si intende un viaggio composto da due o più voli che sono stati acquistati insieme in un’unica prenotazione. Ai fini del diritto al risarcimento, l’intero itinerario dalla partenza iniziale alla destinazione finale è considerato un unico volo.
La compagnia aerea può rifiutarsi di pagare la compensazione se il ritardo è avvenuto su un volo operato da un suo partner in codesharing?
No. La Corte di Cassazione ha stabilito che la compagnia che organizza e vende il viaggio è responsabile anche per i disservizi causati dai suoi partner. Il passeggero ha diritto a essere tutelato senza doversi preoccupare degli accordi interni tra le compagnie.