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Sfruttamento immagine personaggio famoso: la Cassazione ridefinisce i confini

Un celebre ex calciatore ha citato in giudizio una società editoriale per l’utilizzo non autorizzato della sua immagine in DVD commemorativi. La disputa riguardava fotografie che lo ritraevano in contesti non strettamente sportivi e medaglie stilizzate. Mentre i giudici di merito avevano riconosciuto illecito lo sfruttamento immagine personaggio famoso al di fuori dell’ambito sportivo, la Cassazione ha ribaltato tale interpretazione. La Suprema Corte ha stabilito che la notorietà di un personaggio pubblico si estende anche ad attività accessorie e connesse alla sua vita pubblica, purché non lesive del decoro e non usate per pubblicità diretta. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione dei danni.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 19515 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Civile

Il Diritto all’Immagine dei Famosi: La Cassazione Ridefinisce i Confini

Il sfruttamento immagine personaggio famoso è un tema che genera spesso dibattiti e contenziosi legali. Fino a che punto la notorietà di una persona giustifica l’uso della sua immagine senza consenso? Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha offerto importanti chiarimenti, ampliando la portata dell’eccezione al consenso per i personaggi pubblici. Questa decisione è fondamentale per comprendere i limiti e le opportunità nell’utilizzo delle immagini di figure celebri, bilanciando il diritto alla riservatezza con l’interesse pubblico all’informazione.

Il Caso dell’Ex Calciatore Famoso e il Sfruttamento Immagine Personaggio Famoso

La vicenda ha avuto origine dalla causa intentata da un noto ex calciatore contro una società editoriale. L’ex atleta contestava l’utilizzo non autorizzato della sua immagine in una serie di DVD a carattere commemorativo. Le fotografie in questione lo ritraevano in situazioni di vita quotidiana o in contesti non direttamente legati alla sua attività sportiva, come ad esempio in un ritiro della Nazionale o mentre scendeva da un aereo con un trofeo. La società editoriale aveva anche utilizzato immagini stilizzate per medaglie commemorative. Il calciatore riteneva che tale uso costituisse un illecito sfruttamento immagine personaggio famoso a fini commerciali, senza il suo preventivo consenso.

Le Decisioni dei Giudici di Merito

In primo grado, il Tribunale di Milano aveva parzialmente accolto le richieste dell’ex calciatore. Aveva ritenuto illecita la diffusione delle immagini che lo ritraevano in contesti non sportivi e delle medaglie commemorative, condannando la società editoriale al risarcimento dei danni. La Corte d’Appello di Milano aveva confermato questa impostazione, sostenendo che la notorietà di un personaggio sportivo fosse strettamente legata all’ambito della sua effettiva attività. Di conseguenza, le immagini in abiti borghesi o al di fuori del contesto calcistico non potevano essere utilizzate senza consenso, a meno che non fossero strettamente legate all’azione di gioco o alla divisa della squadra. Questa interpretazione limitava fortemente il sfruttamento immagine personaggio famoso al solo ambito professionale specifico.

Il Ricorso in Cassazione: La Questione sul Sfruttamento Immagine Personaggio Famoso

La società editoriale ha presentato ricorso in Cassazione. Ha contestato l’interpretazione restrittiva dei giudici di merito, sostenendo che la notorietà di un personaggio pubblico, come un calciatore di fama mondiale, non potesse essere confinata solo alle sue prestazioni sportive. Secondo la ricorrente, l’uso delle immagini, anche in contesti di vita quotidiana ma comunque connessi alla sua figura pubblica, rientrava nell’esercizio del diritto di cronaca e di informazione, giustificato dall’interesse pubblico. La società ha evidenziato che le foto non erano offensive né utilizzate per fini pubblicitari diretti, ma per scopi didattico-culturali e informativi all’interno di opere editoriali. La Cassazione si è trovata a dover bilanciare il diritto all’immagine del singolo con il diritto di informazione e l’interesse pubblico.

Le Motivazioni: L’Ampiezza della Notorietà e il Sfruttamento Immagine Personaggio Famoso

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società editoriale. Ha chiarito che l’esimente della notorietà, prevista dall’articolo 97 della Legge sul Diritto d’Autore, non deve essere interpretata in modo eccessivamente restrittivo. La notorietà di un personaggio pubblico non si limita solo all’attività specifica che lo ha reso famoso (ad esempio, l’attività agonistica per un calciatore), ma si estende anche alle attività accessorie e connesse che rientrano nella sua immagine pubblica.

Questo significa che le fotografie che ritraggono un personaggio famoso in momenti di relax, in viaggio, o durante interviste legate alla sua attività, anche se non indossa la divisa o non sta praticando lo sport, possono essere legittimamente pubblicate. L’importante è che tali immagini siano in stretta connessione con l’ambito di attività per cui il personaggio ha conseguito la notorietà e che siano oggetto di interesse pubblico in quanto figura nota. La Corte ha sottolineato che l’interesse del pubblico si rivolge anche agli aspetti e alle abitudini di vita che compongono l’immagine pubblica del personaggio, purché sia rispettato il decoro, la reputazione, l’intimità e la riservatezza. Non si tratta di un sfruttamento immagine personaggio famoso a fini pubblicitari diretti, ma di un uso informativo o didattico-culturale.

Le Conclusioni: Un Nuovo Equilibrio per il Sfruttamento Immagine Personaggio Famoso

La sentenza della Cassazione ha quindi cassato la decisione della Corte d’Appello, rinviando la causa a una diversa composizione della stessa Corte. Questo significa che i giudici d’appello dovranno riesaminare il caso alla luce del principio stabilito dalla Suprema Corte. La nuova interpretazione riconosce che il sfruttamento immagine personaggio famoso a fini informativi e didattico-culturali può essere più ampio di quanto ritenuto in precedenza, purché non si configuri un uso pubblicitario o lesivo della dignità e della riservatezza. La decisione segna un importante precedente, offrendo maggiore chiarezza sui confini del diritto all’immagine per le figure pubbliche e sul bilanciamento con il diritto di cronaca.

Un personaggio famoso può sempre impedire l’uso della sua immagine?
No, la legge prevede eccezioni. Se l’immagine è usata per scopi informativi, didattici o culturali e il personaggio è noto, l’uso può essere legittimo anche senza consenso, purché rispetti il decoro e la riservatezza.

Qual è la differenza tra uso informativo e uso pubblicitario dell’immagine di un famoso?
L’uso informativo o didattico-culturale è lecito se connesso all’attività pubblica del personaggio e all’interesse pubblico. L’uso pubblicitario, che mira a promuovere prodotti o servizi, richiede sempre il consenso del soggetto ritratto.

Cosa succede se la mia immagine viene usata senza consenso per fini commerciali?
Se la tua immagine viene usata senza consenso per scopi pubblicitari o in modo lesivo, puoi chiedere al giudice di far cessare l’abuso e ottenere un risarcimento per i danni subiti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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