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Segnalazione in Centrale Rischi: Danno o Inadempimento?

Una società ha citato in giudizio una banca per una presunta illegittima segnalazione in Centrale Rischi, chiedendo il risarcimento dei danni. È nata una disputa su quale fosse il tribunale competente: quello della sede della società (Roma) o quello della sede della banca (Parma)? La questione dipende dalla natura della responsabilità della banca: è una violazione del contratto di mutuo (inadempimento) o un illecito che danneggia la reputazione (responsabilità extracontrattuale)? La Corte di Cassazione, riconoscendo l’importanza di stabilire un principio di diritto chiaro su questo punto, ha ritenuto la questione meritevole di approfondimento e ha rinviato la decisione a una futura udienza pubblica, senza ancora stabilire chi ha ragione.

Riferimento:
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 12852 Anno 2026
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Pubblicato il 19 maggio 2026 in Giurisprudenza Civile

Segnalazione in Centrale Rischi: una questione di competenza

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha messo in luce un problema legale di grande importanza pratica per le aziende: cosa succede quando una banca effettua una segnalazione in Centrale Rischi ritenuta illegittima? La questione non riguarda solo il diritto al risarcimento, ma anche un aspetto processuale fondamentale: quale tribunale è competente a decidere la causa? La risposta dipende dalla natura giuridica della responsabilità della banca, un dilemma che la Corte ha deciso di affrontare con particolare attenzione.

I fatti del caso: un’azienda contro la sua banca

La vicenda nasce da un’azione legale avviata da una società contro un istituto di credito. La società lamentava di aver subito danni a causa di una segnalazione negativa alla Centrale Rischi, che riteneva ingiusta e illegittima. Oltre alla richiesta di risarcimento per i danni patrimoniali e di immagine, la società aveva avviato la causa presso il Tribunale di Roma, luogo dove ha la propria sede legale.

La banca si è opposta, sostenendo che il tribunale competente fosse quello di Parma, dove l’istituto di credito ha la sua sede principale. Il primo giudice aveva dato ragione alla banca, escludendo che la società potesse essere considerata una ‘consumatrice’ e applicando i criteri ordinari sulla competenza territoriale.

Il dilemma legale: responsabilità contrattuale o extracontrattuale?

Il cuore del problema, arrivato fino alla Corte di Cassazione, è stabilire il tipo di responsabilità della banca. Esistono due possibili inquadramenti.

Il primo è la responsabilità da inadempimento (o contrattuale). Secondo questa tesi, la segnalazione illegittima è una violazione degli obblighi di correttezza e buona fede che derivano direttamente dal contratto di mutuo o di finanziamento stipulato tra banca e cliente. In questo caso, il tribunale competente si individua spesso nel luogo di sede della banca o dove il contratto doveva essere eseguito.

La seconda ipotesi è la responsabilità aquiliana (o extracontrattuale). In questa prospettiva, la segnalazione errata è un fatto illecito che viola il principio generale di non danneggiare gli altri. Il danno principale è la lesione della reputazione e dell’onore commerciale dell’azienda. Se si segue questa strada, diventa applicabile il criterio del ‘forum commissi delicti’, ovvero il tribunale del luogo in cui il danno si è verificato. Per un’azienda, questo luogo coincide con la sua sede legale, dove la sua reputazione è maggiormente radicata.

Le motivazioni: la natura della responsabilità per la segnalazione in Centrale Rischi

La Corte di Cassazione ha osservato che la soluzione della disputa sulla competenza dipende interamente dalla qualificazione della responsabilità della banca. Se la segnalazione illegittima rientra nell’ambito dell’inadempimento contrattuale, la competenza sarebbe del Tribunale di Parma. Se, invece, si qualifica come un illecito extracontrattuale che lede la reputazione, la competenza spetterebbe al Tribunale di Roma, sede della società danneggiata.

I giudici hanno riconosciuto che esistono precedenti giurisprudenziali non sempre allineati e che la questione non è mai stata affrontata in modo diretto e approfondito. Data l’importanza del tema per l’uniforme interpretazione della legge (la cosiddetta ‘rilevanza nomofilattica’), la Corte ha ritenuto necessario un esame più approfondito.

Le conclusioni: rinvio a pubblica udienza per un principio di diritto

La Corte non ha deciso nel merito, cioè non ha ancora stabilito quale tribunale sia competente. Ha invece emesso un’ordinanza interlocutoria, con cui ha disposto il rinvio della causa a una pubblica udienza. Questa scelta indica la volontà di discutere ampiamente la questione per poter enunciare un principio di diritto chiaro e definitivo. La decisione finale stabilirà un criterio guida per tutti i casi futuri di illegittima segnalazione in Centrale Rischi, risolvendo il conflitto tra le diverse interpretazioni e fornendo certezza a imprese e istituti di credito.

Cosa succede se una banca mi segnala ingiustamente in Centrale Rischi?
Si può agire in tribunale per chiedere la cancellazione della segnalazione e il risarcimento dei danni subiti, come il danno alla reputazione e la difficoltà di accesso al credito.

La responsabilità della banca per una segnalazione errata è contrattuale o extracontrattuale?
La questione è complessa. Se è contrattuale, deriva dalla violazione del contratto di finanziamento. Se è extracontrattuale, è un illecito autonomo. La Cassazione sta chiarendo questo punto, che è decisivo per stabilire il giudice competente.

Perché è importante sapere qual è il tribunale competente?
Scegliere il tribunale sbagliato può portare a una dichiarazione di incompetenza, con perdita di tempo e denaro. La legge stabilisce criteri precisi per individuare il giudice giusto in base alla materia e al territorio.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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