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Sanzioni CONSOB: pena ridotta ma doppia condanna per l’amm.

Un amministratore ha ricevuto due distinte Sanzioni CONSOB per un prospetto informativo ingannevole e per manipolazione del mercato. Il prospetto nascondeva che un aumento di capitale sarebbe stato coperto con beni illiquidi anziché con denaro. La Cassazione ha confermato che i due illeciti sono separati e non possono essere ‘assorbiti’ in un’unica sanzione. Tuttavia, ha annullato la decisione sull’importo della pena, ordinando alla Corte d’Appello di ricalcolarla applicando il principio della ‘lex mitior’, ovvero una legge successiva che ha introdotto sanzioni più basse per questo tipo di reati.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 10475 Anno 2023
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Pubblicato il 6 maggio 2026 in Diritto Societario, Giurisprudenza Civile

Sanzioni CONSOB: quando un illecito ne nasconde un altro

Una recente sentenza della Corte di Cassazione affronta un caso complesso di diritto finanziario, chiarendo importanti principi sulle Sanzioni CONSOB in caso di plurime violazioni. La vicenda riguarda un amministratore sanzionato per aver fornito informazioni ingannevoli in un prospetto informativo legato a un aumento di capitale, commettendo al contempo una manipolazione del mercato. La decisione finale offre un esito a due facce: conferma la doppia responsabilità ma apre alla possibilità di una sanzione più leggera grazie a una legge più favorevole intervenuta nel frattempo.

Il Fatto: Un Aumento di Capitale poco Trasparente

La vicenda ha origine da un’operazione di aumento di capitale deliberata da una Società. Per finanziare l’operazione, la Società pubblicava un prospetto informativo destinato al pubblico degli investitori. In questo documento, un’altra società si impegnava a sottoscrivere una quota rilevante dell’aumento, fino a 9 milioni di euro, in caso di mancato interesse da parte degli altri soci. Il problema nasceva da un’omissione cruciale: il prospetto lasciava intendere che l’impegno sarebbe stato onorato con denaro liquido. In realtà, l’operazione era stata strutturata per essere coperta tramite il conferimento di ‘asset illiquidi’, ovvero quote di un fondo immobiliare di difficile e incerta valutazione economica.

Le Doppie Sanzioni CONSOB: Prospetto Falso e Manipolazione

La CONSOB, l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, interveniva contestando all’Amministratore della Società due diverse violazioni. La prima riguardava la violazione dell’art. 94 del Testo Unico della Finanza (T.U.F.) per le gravi carenze del prospetto informativo. La seconda, ben più grave, era la manipolazione del mercato, prevista dall’art. 187-ter del T.U.F. Secondo l’autorità, diffondere al pubblico informazioni false e fuorvianti tramite il prospetto aveva alterato la percezione del mercato sul valore e sulla solidità dell’operazione. Di conseguenza, la CONSOB irrogava due distinte e pesanti sanzioni pecuniarie.

La Difesa dell’Amministratore e il Principio di Assorbimento

L’Amministratore si opponeva alle sanzioni. Tra le varie difese, sosteneva che i due illeciti derivavano dalla stessa condotta e che, pertanto, si sarebbe dovuto applicare il cosiddetto ‘principio di assorbimento’. Secondo questa regola, la violazione più grave (la manipolazione del mercato) avrebbe dovuto ‘assorbire’ quella meno grave (il prospetto carente), portando all’applicazione di una sola sanzione. I giudici di merito, in un primo momento, avevano parzialmente accolto questa visione, annullando la sanzione per il prospetto informativo. La CONSOB, però, non si arrendeva e portava il caso fino in Cassazione.

Le Motivazioni: Due Illeciti, Due Sanzioni CONSOB

La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione precedente, dando ragione alla CONSOB. I giudici supremi hanno stabilito un principio molto chiaro: la violazione sulle informazioni contenute nel prospetto e la manipolazione del mercato sono due illeciti distinti e autonomi. Non esiste tra loro un rapporto di ‘genere a specie’ che giustifichi l’assorbimento. La norma sul prospetto protegge la correttezza delle informazioni fornite in una specifica operazione, mentre quella sulla manipolazione tutela l’integrità generale del mercato. Pertanto, l’Amministratore ha commesso due violazioni separate e deve rispondere per entrambe. Le Sanzioni CONSOB devono quindi essere due.

Le Conclusioni: Pena da Ricalcolare con la Legge più Favorevole

Nonostante la conferma della doppia responsabilità, per l’Amministratore arriva una notizia positiva. La Cassazione ha accolto una sua richiesta basata sul principio della lex mitior (legge più mite). Dopo la commissione dei fatti, una nuova legge, la cui applicabilità è stata confermata dalla Corte Costituzionale, ha ridotto i limiti minimi e massimi delle sanzioni per la manipolazione di mercato. La Corte ha quindi annullato la sentenza riguardo all’importo della sanzione e ha ordinato alla Corte d’Appello di ricalcolarla, applicando i nuovi e più favorevoli limiti. In pratica, l’Amministratore vince a metà: la sua responsabilità per il doppio illecito è confermata, ma la sanzione finale sarà probabilmente più bassa.

Se commetto due illeciti finanziari con la stessa operazione, vengo punito una sola volta?
Non necessariamente. La Cassazione ha chiarito che se gli illeciti sono distinti, come un prospetto informativo carente e una manipolazione di mercato, si applicano sanzioni separate. Il principio di assorbimento non è automatico.

Cosa succede se cambia la legge e la sanzione per il mio illecito diminuisce dopo che l’ho commesso?
Si applica il principio della ‘lex mitior’ (legge più mite). La sanzione deve essere ricalcolata in base alla nuova legge più favorevole, anche se il processo è già in corso e non ancora definitivo.

Un prospetto informativo ingannevole può essere considerato manipolazione del mercato?
Sì. Fornire al pubblico informazioni false o fuorvianti tramite un prospetto, come nascondere che un aumento di capitale avverrà con beni illiquidi anziché denaro, costituisce una forma di manipolazione del mercato sanzionata dalla CONSOB.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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