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Responsabilità professionale del notaio: conto cointestato e furto

Un venditore vende un immobile ma il notaio versa il prezzo su un conto corrente cointestato tra il venditore stesso e un terzo, anziché sul conto esclusivo del venditore. Subito dopo, il cointestatario preleva l’intera somma, appropriandosene. Il venditore fa causa all’erede del notaio chiedendo il risarcimento dei danni per negligenza. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del venditore, escludendo la responsabilità professionale del notaio. I giudici chiariscono che non esiste un nesso di causalità tra l’operato del professionista e il danno subito. Il danno, infatti, non deriva dall’accredito sul conto cointestato (comunque riferibile al venditore), ma dal comportamento illecito del cointestatario che ha svuotato il conto. Il venditore perde la causa e viene condannato a pagare le spese di giudizio.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 3 Num. 25295 Anno 2023
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Pubblicato il 17 luglio 2026 in Diritto Immobiliare, Giurisprudenza Civile

La compravendita e la responsabilità professionale del notaio

La vendita di una casa rappresenta un passo importante e, per questo motivo, la legge impone la presenza di un pubblico ufficiale. Tuttavia, cosa succede se il denaro della vendita finisce sul conto sbagliato? In questa vicenda analizzeremo come i giudici valutano la responsabilità professionale del notaio quando si verifica un errore nel pagamento del prezzo di acquisto. La questione centrale riguarda il legame tra l’errore del professionista e il danno effettivo subito dal venditore. Non basta un semplice errore materiale per ottenere un risarcimento, ma serve la prova che quell’errore abbia causato direttamente la perdita economica.

Il bonifico sul conto cointestato e il furto del denaro

Un cittadino decide di vendere due negozi di sua proprietà. Durante la firma del contratto davanti al notaio, le parti concordano che il professionista tratterrà temporaneamente il prezzo della vendita. Il notaio deve versare la somma al venditore solo dopo il consolidamento dell’ipoteca legata al mutuo dell’acquirente.

Il venditore consegna al notaio un modulo con i propri dati bancari. Tuttavia, per un errore o per una manipolazione del documento, il notaio esegue il bonifico su un conto corrente diverso da quello richiesto. Questo conto non è intestato esclusivamente al venditore, ma è cointestato con un altro soggetto estraneo alla vendita.

Il giorno stesso dell’accredito, il cointestatario del conto effettua un prelievo fulmineo dell’intera somma. Egli trasferisce tutto il denaro sul conto di una società di cui è amministratore, facendo sparire i soldi. Il venditore, non vedendo arrivare il pagamento sul proprio conto personale, scopre l’accaduto e avvia un tentativo di conciliazione. Il cointestatario firma delle cambiali per restituire il denaro, ma queste vengono successivamente sequestrate dalla Procura a causa di una denuncia. A questo punto, il venditore decide di fare causa all’erede del notaio, nel frattempo deceduto, chiedendo il risarcimento dei danni per la negligenza professionale commessa dal professionista.

Le motivazioni della Cassazione sulla responsabilità professionale del notaio

I giudici della Corte di Cassazione hanno respinto definitivamente le richieste del venditore, confermando le decisioni dei precedenti gradi di giudizio. La Corte ha chiarito che non è possibile dichiarare la responsabilità professionale del notaio in questo specifico caso.

Il motivo principale risiede nell’assenza del nesso di causalità (il legame diretto di causa ed effetto) tra la condotta del notaio e il danno subito dal venditore. Il notaio ha effettivamente accreditato la somma su un conto corrente che apparteneva anche al venditore. Dal punto di vista legale, il pagamento è entrato nella disponibilità del creditore, poiché il conto era cointestato a suo nome.

Il danno economico non è derivato dalla scelta del conto corrente da parte del notaio. La vera causa del danno è stata la condotta illecita e imprevedibile del cointestatario del conto. Quest’ultimo ha prelevato abusivamente il denaro e lo ha stornato a favore della propria società. Il notaio non poteva prevedere né impedire questa azione autonoma del terzo. Di conseguenza, l’azione del cointestatario ha interrotto qualsiasi legame tra l’errore del notaio e la perdita del denaro.

Le conclusioni della sentenza e l’esito finale

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal venditore. Questa decisione comporta la vittoria totale dell’erede del notaio, che non dovrà pagare alcun risarcimento per i fatti contestati.

Il venditore, oltre a non recuperare il denaro della vendita attraverso questa azione legale, subisce anche una pesante perdita economica aggiuntiva. I giudici lo hanno infatti condannato al pagamento delle spese di giudizio in favore della controparte, liquidate in cinquemila seicento euro per i compensi professionali, oltre al rimborso delle spese forfettarie e degli accessori di legge. Questa sentenza evidenzia come la responsabilità civile richieda sempre la prova rigorosa che il danno sia conseguenza immediata e diretta del comportamento del professionista, escludendo risarcimenti quando il danno è provocato dal fatto illecito di un terzo.

Il notaio è responsabile se sbaglia il conto corrente del bonifico?
Il notaio non risponde dei danni se il conto di destinazione è comunque intestato al venditore e il furto del denaro viene compiuto da un terzo cointestatario.

Cosa si intende per nesso di causalità nella responsabilità civile?
Si tratta del legame diretto che deve esistere tra l’errore commesso da un professionista e il danno concreto subito dal cliente per ottenere il risarcimento.

Chi paga le spese legali in caso di ricorso dichiarato inammissibile?
La parte che ha proposto il ricorso inammissibile perde la causa e deve rimborsare tutte le spese di giudizio sostenute dalla controparte.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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