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Registrazione disegni e modelli: la novità è essenziale

Il caso riguarda il rigetto di un ricorso cautelare per contraffazione. Il Tribunale ha rilevato la probabile invalidità della registrazione disegni e modelli a causa della pre-divulgazione dei prodotti avvenuta in sfilate pubbliche oltre dodici mesi prima della domanda, annullando il requisito della novità.

Riferimento:
ORDINANZA TRIBUNALE DI PALERMO - N. R.G. 00011236 2024 DEPOSITO MINUTA 16 03 2026 PUBBLICAZIONE 17 03 2026
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Registrazione disegni e modelli: i pericoli della divulgazione anticipata

Nel mondo del design e della moda, la registrazione disegni e modelli rappresenta lo strumento principale per tutelare l’originalità delle proprie creazioni. Tuttavia, una recente decisione del tribunale mette in luce un errore fatale commesso spesso dai creativi: mostrare le proprie opere al pubblico troppo presto rispetto alla data di deposito della domanda di protezione.

Il caso: la disputa sugli abiti ornamentali

La vicenda nasce dal ricorso di una stilista e presidente di un’associazione culturale che aveva ottenuto la registrazione per una serie di modelli di abiti ispirati alla tradizione locale. La ricorrente lamentava che alcuni soggetti stessero producendo, esponendo in vetrina e pubblicizzando sui social network abiti identici ai propri, violando i diritti di esclusiva derivanti dal marchio e dai modelli registrati. Per questo motivo, chiedeva al giudice un provvedimento d’urgenza per inibire l’uso di tali design e sequestrare i prodotti.

Le controparti si sono difese sostenendo che quegli stessi modelli non fossero affatto nuovi. Secondo i resistenti, gli abiti erano il frutto di un lavoro collettivo iniziato anni prima e, soprattutto, erano stati ampiamente mostrati in pubblico durante sfilate di carnevale, mostre museali e persino in trasmissioni televisive molto prima che venisse presentata la domanda di registrazione.

L’analisi della novità nel Codice della Proprietà Industriale

Il fulcro della questione giuridica risiede nel concetto di novità. Secondo il Codice della Proprietà Industriale, un disegno o modello può essere validamente registrato solo se è nuovo e possiede carattere individuale. La legge stabilisce un termine di tolleranza di dodici mesi: l’autore può divulgare la sua opera, ma deve depositarne la registrazione entro un anno da tale evento. Se la divulgazione avviene oltre i dodici mesi precedenti la domanda, il modello cade nel pubblico dominio e non può più essere protetto in via esclusiva.

La decisione del Tribunale

Il Tribunale, dopo aver analizzato le prove testimoniali e i filmati prodotti, ha accertato che gli abiti erano stati effettivamente esposti e pubblicizzati sin dal 2018 e 2019, mentre la domanda di registrazione era stata presentata solo nel 2023. Eventi come la partecipazione a concorsi internazionali online e l’esposizione permanente in musei locali hanno reso i modelli accessibili non solo al pubblico generico, ma anche agli ambienti specializzati del settore.

Di conseguenza, il giudice ha ritenuto che la registrazione fosse probabilmente nulla per mancanza del requisito della novità. Senza una registrazione valida, decade il diritto di vietare ad altri l’uso del design, portando al rigetto totale delle richieste cautelari della ricorrente.

Le motivazioni

Le motivazioni del giudice si fondano sull’assenza di fumus boni iuris. È stato dimostrato che i modelli erano stati resi noti al pubblico in epoca certamente anteriore ai dodici mesi precedenti il deposito della domanda. Non rileva, ai fini della validità della registrazione, chi sia stato l’effettivo ideatore del progetto se quest’ultimo non ha provveduto a tutelarsi legalmente entro i termini previsti dalla legge dopo la prima divulgazione. La pubblicità data ai modelli attraverso i social media e le manifestazioni pubbliche ha cristallizzato la perdita del requisito di novità.

Le conclusioni

Le conclusioni dell’ordinanza confermano il rigetto del ricorso e la condanna della ricorrente al pagamento delle spese legali. La sentenza sottolinea l’importanza di una strategia di tutela della proprietà intellettuale tempestiva. Per chiunque operi nel settore creativo, questa decisione serve da monito: la protezione legale deve precedere, o seguire entro brevissimo tempo, qualsiasi forma di esposizione pubblica o promozione commerciale, pena l’impossibilità di agire contro eventuali imitatori.

Posso registrare un modello che ho già mostrato sui social network un anno fa?
Sì, ma solo se la domanda di registrazione viene depositata entro dodici mesi dalla prima pubblicazione, grazie al periodo di grazia previsto dalla legge.

Cosa accade se registro un design che è già stato esposto in una mostra pubblica anni prima?
La registrazione è nulla per mancanza del requisito della novità e non potrai impedire a terzi di produrre o vendere prodotti basati su quel design.

Chi deve pagare le spese legali in caso di rigetto di un ricorso per contraffazione?
Solitamente la parte soccombente, ovvero chi ha presentato il ricorso senza successo, viene condannata a rimborsare le spese legali sostenute dalla controparte.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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