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Pagamento COSAP griglie di aerazione: Condominio perde in Cassazione

Un condominio si opponeva alla richiesta di pagamento del canone COSAP avanzata dal Comune per la presenza di griglie di aerazione di un autosilo su una piazza pubblica. Il condominio sosteneva che il canone fosse già compreso nel corrispettivo versato per la concessione originaria del sottosuolo. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, stabilendo che il pagamento COSAP griglie di aerazione è sempre dovuto. Questo canone, infatti, non remunera la concessione edilizia, ma l’uso particolare e privato della superficie pubblica, che viene sottratta all’uso collettivo. La Corte ha inoltre confermato che il termine di prescrizione per la riscossione del canone è di dieci anni. Di conseguenza, il condominio ha perso la causa e dovrà pagare quanto richiesto.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 15136 Anno 2026
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Pubblicato il 30 maggio 2026 in Diritto Immobiliare, Giurisprudenza Civile

Griglie sul suolo pubblico? La Cassazione chiarisce il pagamento COSAP

Molti edifici, specialmente i condomini con garage sotterranei, utilizzano griglie di aerazione installate su marciapiedi o piazze pubbliche. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha affrontato un caso emblematico, definendo in modo chiaro le regole sul pagamento COSAP griglie di aerazione e risolvendo i dubbi di molti proprietari. La decisione sottolinea un principio fondamentale: l’uso privato di uno spazio pubblico si paga, indipendentemente da altri accordi esistenti con l’ente locale.

La vicenda: un condominio contro il Comune

Il caso nasce dalla richiesta di pagamento del COSAP (Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) da parte di un Comune nei confronti di un Condominio. L’oggetto della contesa erano le griglie di aerazione e illuminazione di un autosilo, realizzate dal Condominio su una piazza di proprietà comunale. Il Condominio si era opposto al pagamento, sostenendo di aver già versato un corrispettivo al momento della stipula della convenzione per la costruzione del parcheggio sotterraneo. Secondo la sua tesi, quel pagamento iniziale doveva coprire ogni onere, comprese le opere accessorie come le griglie.

La difesa del Condominio: un canone già pagato?

La linea difensiva del Condominio si basava su un’interpretazione della convenzione originaria. L’accordo, stipulato anni prima dell’introduzione del COSAP, concedeva l’uso del sottosuolo per realizzare l’autosilo. Il Condominio riteneva che le griglie, essendo parte integrante e necessaria del progetto approvato, fossero implicitamente incluse nella concessione. Di conseguenza, richiedere un ulteriore canone annuale rappresentava una duplicazione ingiustificata del pagamento. In sostanza, il Condominio affermava: ‘Abbiamo già pagato per l’intera opera, griglie comprese’.

Il principio sul pagamento COSAP griglie di aerazione

La Corte di Cassazione ha respinto completamente la tesi del Condominio. I giudici hanno spiegato che il COSAP e il corrispettivo per la concessione edilizia sono due cose ontologicamente diverse. Il corrispettivo di concessione riguarda il permesso di costruire nel sottosuolo. Il COSAP, invece, è il prezzo per l’occupazione della superficie, cioè del suolo pubblico. Presupposto del canone è l’uso particolare o eccezionale che un soggetto privato fa di un bene pubblico, sottraendolo, anche solo in parte, all’uso collettivo. Le griglie, pur essendo necessarie per l’autosilo, forniscono un’utilità diretta e privata al Condominio, occupando permanentemente una porzione di suolo pubblico.

Le motivazioni: perché il pagamento COSAP griglie di aerazione è sempre dovuto

La Corte ha motivato la sua decisione su basi giuridiche solide. Primo, il COSAP è stato introdotto da una legge successiva alla convenzione tra Comune e Condominio, e l’ente pubblico non poteva aver rinunciato preventivamente a un’entrata non ancora esistente. Secondo, l’obbligo di pagare il canone nasce direttamente dalla legge ogni volta che si verifica un’occupazione di suolo pubblico per un interesse privato. Non è un elemento negoziabile tra le parti. Infine, la Corte ha ribadito che la concessione riguardava il sottosuolo, mentre le griglie insistono sul ‘piano di calpestio’, limitando l’uso pubblico della piazza. Questo utilizzo specifico a vantaggio del Condominio giustifica pienamente l’imposizione del canone. È stato anche chiarito che la prescrizione per questo tipo di canone è quella ordinaria di dieci anni, e non quella breve di cinque.

Le conclusioni: il Condominio deve pagare

L’esito della vicenda è stato sfavorevole per il Condominio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, condannando il Condominio al pagamento di tutte le annualità del COSAP richieste dal Comune, oltre alle spese legali. Questa sentenza stabilisce un principio di diritto chiaro e vincolante: la presenza di griglie, intercapedini o altri manufatti a servizio di una proprietà privata su suolo pubblico comporta sempre l’obbligo di versare il COSAP, a prescindere da qualsiasi altro accordo o concessione preesistente. Un monito per tutti i condomini e proprietari di immobili in situazioni analoghe.

Se il mio condominio ha delle griglie di aerazione sul marciapiede pubblico, dobbiamo pagare il COSAP?
Sì. Secondo la Corte di Cassazione, l’installazione di griglie a servizio di una proprietà privata su suolo pubblico costituisce un’occupazione che obbliga al pagamento del canone COSAP.

La concessione per costruire il nostro garage non menzionava il COSAP. Siamo comunque tenuti a pagarlo?
Sì. La Corte ha chiarito che il COSAP è un’obbligazione autonoma che deriva direttamente dall’occupazione del suolo pubblico, separata e distinta dal corrispettivo pagato per la concessione edilizia del sottosuolo.

Entro quanto tempo il Comune può chiederci il pagamento degli arretrati del COSAP?
Il diritto del Comune a riscuotere il COSAP si prescrive in dieci anni. Non si applica la prescrizione breve di cinque anni prevista per altre tipologie di pagamenti periodici.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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