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Nullità fideiussione antitrust: Brescia cede la competenza a Milano

Due garanti hanno chiesto al Tribunale di Bergamo la dichiarazione di nullità delle fideiussioni prestate a favore di una banca, sostenendo che riproducessero lo schema ABI vietato dall’Antitrust. Il Tribunale ha rimesso la causa alla Sezione specializzata di Brescia, la quale ha sollevato d’ufficio il regolamento di competenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la competenza territoriale inderogabile per le controversie relative alla nullità fideiussione antitrust, per i territori del distretto di Brescia, spetta alla Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Milano. Di conseguenza, la causa dovrà essere riassunta e decisa davanti al giudice milanese.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 21229 Anno 2026
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Pubblicato il 13 luglio 2026 in Giurisprudenza Civile

La nullità fideiussione antitrust e la competenza del giudice

I garanti che firmano contratti basati su schemi uniformi vietati possono richiederne l’invalidità in ogni momento. La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito quale sia il giudice competente a decidere sulla nullità fideiussione antitrust, risolvendo in via definitiva un complesso conflitto di attribuzione tra diversi uffici giudiziari del Nord Italia. La questione di diritto nasce quando un cittadino o un’impresa contesta l’efficacia di una garanzia prestata a favore di una banca, sostenendo che il testo contrattuale ricalchi fedelmente il modello uniforme predisposto in passato dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Questo schema è stato infatti dichiarato parzialmente nullo dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per violazione delle regole sulla concorrenza.

Il caso concreto e il conflitto tra tribunali

Nel caso specifico, due garanti hanno citato in giudizio un istituto di credito davanti al Tribunale ordinario di Bergamo chiedendo di accertare la nullità delle garanzie prestate. I garanti sostenevano che tali contratti violassero le norme sulla concorrenza a causa della presenza di clausole standard abusive. Il Tribunale adito ha ravvisato la necessità di trasferire la decisione a un organo specializzato, individuando inizialmente la Sezione specializzata di Brescia. Tuttavia, il Tribunale bresciano ha ritenuto di non essere territorialmente competente e ha richiesto l’intervento della Corte di Cassazione tramite lo strumento del regolamento di competenza d’ufficio. Questo passaggio procedurale ha reso necessario stabilire con precisione quale ufficio giudiziario debba gestire le cause relative alla violazione delle norme sulla concorrenza per quel territorio.

La ripartizione territoriale delle sezioni specializzate

La normativa italiana prevede l’esistenza di sezioni specializzate in materia di impresa per trattare controversie complesse come quelle sulla tutela della concorrenza e del mercato. Queste sezioni non sono presenti in ogni singolo tribunale ordinario, ma sono concentrate in determinati capoluoghi di distretto per garantire una maggiore competenza tecnica e una rapidità di giudizio da parte dei magistrati. Nel caso in esame, la controversia rientrava geograficamente nel distretto della Corte d’Appello di Brescia. Tuttavia, le norme speciali sulla competenza stabiliscono un sistema di accorpamento territoriale ancora più ampio per determinati distretti, spostando la competenza per alcune materie specifiche verso uffici giudiziari di dimensioni maggiori e con una struttura organizzativa più complessa, come il Tribunale di Milano.

Le motivazioni della decisione sulla nullità fideiussione antitrust

I giudici della Suprema Corte hanno accolto il regolamento di competenza sollevato d’ufficio e hanno dichiarato la competenza del Tribunale di Milano. La Corte ha spiegato che la competenza delle sezioni specializzate per le imprese attira inevitabilmente anche le cause relative alla nullità dei contratti stipulati dai singoli clienti, definiti contratti a valle, quando questi riproducono un’intesa anticoncorrenziale vietata a monte. Poiché l’accertamento della nullità della fideiussione richiede necessariamente di verificare l’esistenza e l’invalidità dell’intesa vietata tra le banche, la causa deve essere trattata dal giudice specializzato. Inoltre, il decreto legislativo di riferimento stabilisce chiaramente che, per le controversie antitrust che sorgono nel distretto di Brescia, la competenza inderogabile appartiene alla Sezione specializzata in materia di impresa di Milano.

Le conclusioni sul trasferimento della causa a Milano

La decisione della Cassazione stabilisce in modo definitivo che la causa deve proseguire davanti alla Sezione specializzata del Tribunale di Milano. I garanti dovranno quindi riassumere il giudizio davanti a questo specifico ufficio giudiziario per ottenere una decisione sul merito della nullità fideiussione antitrust. Questa pronuncia conferma l’orientamento volto a concentrare le controversie di natura economica e antitrust presso uffici giudiziari altamente specializzati, garantendo uniformità di giudizio e una più rapida risoluzione delle liti. La Corte ha infine stabilito che non vi è luogo a provvedere sulle spese processuali della fase di regolamento, poiché il conflitto è stato sollevato d’ufficio dal giudice e non per iniziativa delle parti private coinvolte nel processo.

Quale giudice decide sulla nullità di una fideiussione che viola le norme antitrust?
La decisione spetta alle sezioni specializzate in materia di impresa, che hanno una competenza territoriale accentrata rispetto ai tribunali ordinari.

Cosa succede se una causa viene avviata davanti al tribunale sbagliato?
Il giudice rileva l’incompetenza e rimette la causa al tribunale corretto, oppure solleva un conflitto davanti alla Cassazione per individuare il giudice competente.

Chi paga le spese legali se il conflitto di competenza è sollevato dal giudice?
In questo caso non si applica la regola della soccombenza e nessuna parte deve rimborsare le spese legali dell’altra per questa specifica fase.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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