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Mutuo consenso e risoluzione del preliminare

La Corte di Cassazione ha confermato la legittimita della risoluzione di un contratto preliminare di compravendita per mutuo consenso. Una societa acquirente aveva contestato la validita dell’accordo, lamentando vizi del consenso legati alla natura di alcuni contenziosi locatizi pendenti sul terreno. Tuttavia, i giudici di merito hanno rilevato che entrambe le parti avevano manifestato la volonta di non procedere alla stipula del definitivo, configurando uno scioglimento consensuale del vincolo. La Suprema Corte ha inoltre ribadito che, in presenza di soccombenza reciproca, il giudice ha il potere discrezionale di compensare integralmente le spese di lite tra le parti.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 1898 Anno 2023
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Pubblicato il 15 aprile 2026 in Diritto Civile, Diritto Immobiliare, Giurisprudenza Civile

Mutuo consenso: come si scioglie un contratto preliminare

Il mutuo consenso rappresenta uno degli strumenti piu lineari ma spesso sottovalutati per la risoluzione delle controversie contrattuali. Quando le parti di un accordo preliminare decidono, anche implicitamente attraverso i propri comportamenti processuali, di non voler piu giungere alla stipula del contratto definitivo, il giudice puo dichiarare risolto il rapporto per volonta comune.

Il caso del preliminare immobiliare contestato

La vicenda analizzata dalla Suprema Corte riguarda un contratto preliminare avente ad oggetto un terreno. La societa promissaria acquirente aveva agito in giudizio chiedendo l’annullamento del contratto per vizio del consenso o, in subordine, la risoluzione per inadempimento della venditrice. Il punto del contendere riguardava la natura di alcuni contenziosi con i conduttori del bene, che l’acquirente riteneva diversi da quanto dichiarato in sede contrattuale.

Nonostante le accuse incrociate, i giudici di merito hanno accertato che nessuna delle due parti aveva realmente intenzione di adempiere. Questa volonta bilaterale di abbandonare l’affare ha portato alla dichiarazione di risoluzione per mutuo consenso, con conseguente restituzione della caparra ma senza il pagamento di ulteriori risarcimenti.

La prova del vizio del consenso

Uno degli aspetti centrali della decisione riguarda l’onere della prova in caso di presunto errore o dolo. La ricorrente sosteneva di essere stata tratta in inganno sulla tipologia di cause legali pendenti sul terreno. Tuttavia, la Corte ha chiarito che la dichiarazione di essere a conoscenza dei contenziosi implica un’assunzione di responsabilita nella verifica dei fatti. Senza una prova rigorosa che la controparte abbia fornito rassicurazioni false e specifiche, l’interpretazione del contratto rimane prerogativa del giudice di merito.

La gestione delle spese legali e la soccombenza

Un altro tema rilevante trattato nell’ordinanza riguarda la ripartizione dei costi del giudizio. Quando il giudice respinge le domande principali di entrambe le parti, si configura una soccombenza reciproca. In questi casi, la legge attribuisce al magistrato un ampio potere discrezionale nel decidere se compensare le spese, ovvero se fare in modo che ogni parte paghi i propri avvocati senza gravare sull’avversario.

Le motivazioni

La Cassazione ha rigettato il ricorso sottolineando che l’interpretazione delle clausole contrattuali e delle dichiarazioni delle parti e un’attivita riservata ai giudici di merito. Se la motivazione e logica e coerente, non puo essere sindacata in sede di legittimita. Inoltre, e stata applicata la regola della cosiddetta doppia conforme, che impedisce di riesaminare i fatti quando primo e secondo grado giungono alla medesima conclusione.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza ribadisce che il mutuo consenso puo derivare anche da una condotta processuale che evidenzi il disinteresse comune alla prosecuzione del rapporto. Per chi acquista immobili, resta fondamentale svolgere una due diligence approfondita sui contenziosi pendenti, poiche una generica dichiarazione di conoscenza puo precludere future richieste di annullamento del contratto.

Quando si verifica la risoluzione per mutuo consenso?
Si verifica quando entrambe le parti manifestano, anche attraverso comportamenti concludenti o dichiarazioni in giudizio, la volonta comune di non dare esecuzione al contratto.

Cosa accade alla caparra in caso di scioglimento consensuale?
In assenza di inadempimento esclusivo di una parte, la caparra confirmatoria deve essere restituita a chi l’ha versata, poiche viene meno il titolo che ne giustificava la ritenzione.

Il giudice puo decidere di non far pagare le spese alla parte che vince parzialmente?
Si, in caso di soccombenza reciproca il giudice ha il potere discrezionale di compensare le spese legali, stabilendo che ogni parte sostenga i propri costi.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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