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Mancata lettura dello statuto: legittima la sanzione al notaio

Il Notaio subisce una sanzione disciplinare per la mancata lettura dello statuto e dell’oggetto sociale in occasione della stipula di cinque atti costitutivi di società cooperativa, nonostante l’espressa dispensa da parte dei clienti. L’Archivio Notarile contesta la violazione dell’obbligo di lettura integrale dell’atto pubblico, sanzionabile con la misura dell’avvertimento. Il professionista impugna il provvedimento e ricorre in Cassazione, sostenendo l’illegittimità della sanzione in assenza di una violazione specifica e grave. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso e conferma che l’avvertimento costituisce una sanzione residua applicabile anche a trasgressioni formali o occasionali. La mancata lettura dello statuto inficia la validità del rogito e richiede una misura disciplinare a tutela della certezza del diritto e del prestigio della funzione notarile.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 14248 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Diritto Societario, Giurisprudenza Civile

La mancata lettura dello statuto e i doveri del notaio

La vicenda analizzata dalla Corte di Cassazione chiarisce i confini della responsabilità professionale notarile. La mancata lettura dello statuto e dell’oggetto sociale durante la stipula di un atto societario costituisce una violazione disciplinare ben precisa. Il notaio ha il dovere formale di leggere integralmente il contenuto del contratto e dei suoi allegati alle parti presenti. Questo obbligo garantisce la piena consapevolezza dei sottoscrittori e preserva la validità legale del rogito.

Nel caso esaminato, un professionista ometteva la lettura dello statuto aziendale in cinque distinte occasioni. Il notaio riteneva di agire correttamente poiché gli stessi soci lo avevano dispensato dalla lettura. L’Archivio Notarile competente contestava immediatamente l’omissione e irrogava la sanzione disciplinare dell’avvertimento. Il professionista difendeva il proprio operato sostenendo che la volontà delle parti superasse l’obbligo formale.

Il bilanciamento tra volontà delle parti e forme legali

La legge notarile stabilisce la nullità formale dell’atto pubblico quando il pubblico ufficiale omette di darne lettura alle parti. La volontà dei privati non può mai derogare alle norme inderogabili poste a tutela dell’ordine pubblico. L’oggetto sociale rappresenta un elemento essenziale per la nascita di un ente collettivo. La sua mancata lettura priva il momento costitutivo del necessario controllo di legalità.

La difesa del professionista sosteneva che la sanzione dell’avvertimento non trovasse applicazione automatica. Secondo la tesi difensiva, la legge ammette punizioni disciplinari solo in presenza di condotte gravi e specificamente codificate. La controversia è giunta così dinanzi ai giudici di legittimità per stabilire l’ambito applicativo delle sanzioni più lievi nel settore notarile.

Le motivazioni: la mancata lettura dello statuto e la sanzione dell’avvertimento

I giudici della Corte di Cassazione hanno respinto integralmente le doglianze del professionista. La decisione conferma il principio di atipicità degli illeciti disciplinari di minore gravità. La sanzione dell’avvertimento funge da norma di chiusura del sistema sanzionatorio notarile. Questa misura si applica a tutte le trasgressioni formali od occasionali che non rientrano nelle ipotesi sanzionatorie più severe.

La Suprema Corte precisa che la mancata lettura dello statuto integra una violazione formale ma rilevante. L’obbligo di lettura presidia la certezza dei rapporti giuridici e la correttezza dell’esercizio della funzione pubblica. L’art. 136 della legge notarile possiede una propria autonomia concettuale e sanziona le inosservanze meno gravi. L’accordo tra le parti per saltare la lettura non elimina il disvalore disciplinare della condotta.

Le conclusioni: la certezza degli atti e la stabilità dei rapporti

La sentenza stabilisce che il notaio non può rinunciare alla lettura degli elementi essenziali del contratto. Il rigetto del ricorso comporta la conferma definitiva della sanzione dell’avvertimento a carico del professionista. Il ricorrente deve inoltre rimborsare le spese di giudizio in favore dell’Archivio Notarile e versare un ulteriore contributo unificato.

L’orientamento espresso tutela i cittadini che si affidano alla funzione notarile per la stipula di atti complessi. Le formalità prescritte dalla legge assicurano la stabilità delle società ed evitano future contestazioni tra i soci. La giurisprudenza riafferma il ruolo centrale del controllo di legalità formale svolto dal pubblico ufficiale.

Quali conseguenze comporta la mancata lettura dello statuto da parte del notaio
La mancata lettura determina la nullità dell’atto costitutivo e l’applicazione di una sanzione disciplinare come l’avvertimento a carico del notaio.

I clienti possono dispensare il notaio dalla lettura dell’oggetto sociale
No, la lettura integrale dell’atto e dei suoi elementi essenziali costituisce un dovere inderogabile del notaio che l’accordo delle parti non può annullare.

In cosa consiste la sanzione dell’avvertimento per un professionista
L’avvertimento è una sanzione disciplinare di natura residua e lieve che richiama formale attenzione sul rispetto degli obblighi professionali prescritti dalla legge.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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