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Infiltrazioni Condominiali: Cassazione conferma responsabilità condivisa

La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità condivisa per gravi infiltrazioni condominiali. I Proprietari Danneggiati hanno subito danni da acqua provenienti dal terrazzo di copertura e dal sottotetto sovrastante, entrambi in precarie condizioni. Il Tribunale e la Corte d’Appello avevano riconosciuto una responsabilità congiunta del Condominio e dei Proprietari del Sottotetto/Terrazzo. Il Condominio e altri condomini hanno presentato ricorso, contestando la propria responsabilità. La Suprema Corte ha rigettato entrambi i ricorsi, ribadendo che la responsabilità per le infiltrazioni condominiali e i danni al solaio non poteva essere attribuita esclusivamente ai proprietari del suppenno. La decisione conferma l’obbligo di risarcimento e di esecuzione dei lavori.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 28139 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Civile

Infiltrazioni Condominiali: La Cassazione fa chiarezza sulla responsabilità

Le infiltrazioni condominiali rappresentano una delle problematiche più comuni e complesse negli edifici. Spesso, stabilire chi debba rispondere dei danni e sostenere i costi di riparazione genera lunghe controversie. La recente ordinanza della Corte di Cassazione offre importanti chiarimenti su questo tema, specialmente quando il danno deriva da parti dell’edificio con responsabilità mista, come terrazzi di copertura e sottotetti. Questa decisione sottolinea l’importanza di una corretta gestione e manutenzione delle strutture condominiali per prevenire spiacevoli conseguenze.

Il caso delle infiltrazioni condominiali: un appartamento danneggiato

La vicenda ha origine con i Proprietari Danneggiati, che hanno visto il loro appartamento all’ultimo piano invaso da copiose infiltrazioni d’acqua. Queste provenivano dal terrazzo di copertura e da un sottotetto (chiamato ‘suppenno’) situati sopra la loro abitazione. Entrambe le strutture versavano in condizioni precarie, con un rischio concreto di crollo del solaio che separava il sottotetto dall’appartamento. I Proprietari Danneggiati hanno sollecitato il Condominio e gli altri condomini a intervenire per eliminare il pericolo e risarcire i danni, ma senza successo.

Le decisioni precedenti: responsabilità condivisa per le infiltrazioni condominiali

Di fronte all’inerzia, i Proprietari Danneggiati hanno citato in giudizio il Condominio e i Proprietari del Sottotetto/Terrazzo. Sia il Tribunale di Napoli che la successiva Corte d’Appello hanno accertato la responsabilità congiunta. Hanno stabilito che il Condominio, insieme ad alcuni Proprietari del Sottotetto/Terrazzo, dovesse risarcire i danni e provvedere ai lavori di ricostruzione del solaio e di ristrutturazione della copertura. Questa ripartizione della responsabilità è un punto cruciale per la gestione delle infiltrazioni condominiali.

I ricorsi in Cassazione: chi contesta la responsabilità per le infiltrazioni condominiali?

Il Condominio, insoddisfatto della decisione, ha presentato un ricorso principale alla Corte di Cassazione. Ha sostenuto che il sottotetto fosse un’unità immobiliare autonoma e che la responsabilità della sua custodia non potesse ricadere sul Condominio. Anche altri condomini hanno presentato un ricorso incidentale, aderendo alla posizione del Condominio. Essi hanno cercato di dimostrare che le infiltrazioni non potevano aver causato danni così gravi e che la responsabilità dovesse essere esclusiva dei Proprietari del Sottotetto/Terrazzo. Entrambi i ricorsi miravano a ribaltare la decisione sulla responsabilità per le infiltrazioni condominiali.

Le motivazioni della Cassazione: Infiltrazioni condominiali e la custodia delle parti comuni

La Corte di Cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi. Ha chiarito che non poteva riesaminare i fatti già accertati dai giudici di merito, ma solo verificare la corretta applicazione delle norme di diritto. I ricorrenti avevano tentato di rimettere in discussione la ricostruzione dei nessi di causa tra le condotte delle parti e i danni subiti. La Suprema Corte ha ribadito che la responsabilità per la custodia (ovvero la responsabilità di chi ha il controllo di una cosa per i danni che essa può causare) delle strutture da cui provenivano le infiltrazioni era stata correttamente accertata dalla Corte d’Appello. Non era stata fornita una prova rigorosa che la responsabilità fosse esclusivamente dei proprietari del lastrico solare o del Condominio. La sentenza ha quindi confermato la ripartizione della responsabilità per le infiltrazioni condominiali.

Le conclusioni: chi paga per le infiltrazioni condominiali?

La Corte di Cassazione ha rigettato sia il ricorso principale presentato dal Condominio sia il ricorso incidentale presentato dagli altri condomini. Questo significa che la decisione della Corte d’Appello è diventata definitiva. Il Condominio e i condomini che avevano presentato ricorso sono stati condannati in solido a rimborsare ai Proprietari Danneggiati le spese legali sostenute per il giudizio in Cassazione, pari a 7.300 euro, oltre a 200 euro per esborsi e altri accessori di legge. Inoltre, è stato dato atto della sussistenza dei presupposti per il versamento del raddoppio del contributo unificato da parte dei ricorrenti. La sentenza ha quindi confermato la responsabilità condivisa e l’obbligo di risarcimento per le infiltrazioni condominiali.

Chi è responsabile per le infiltrazioni d’acqua da un terrazzo di copertura?
La responsabilità può essere condivisa tra il Condominio, per la parte strutturale e di copertura, e i proprietari esclusivi del terrazzo, per la manutenzione delle superfici calpestabili.

Cosa si intende per “custodia” in ambito condominiale?
La custodia, secondo l’articolo 2051 del Codice Civile, è la responsabilità di chi ha il controllo di una cosa (come le parti comuni di un edificio) per i danni che essa può causare a terzi.

Cosa succede se il Condominio e i proprietari esclusivi non si mettono d’accordo sui lavori?
In caso di disaccordo, un giudice può stabilire le responsabilità e ordinare l’esecuzione dei lavori necessari, oltre al risarcimento dei danni subiti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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