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Fallimento supersocietà di fatto: l’unione non fa la forza

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Curatore, confermando la revoca del fallimento supersocietà di fatto. La Corte d’Appello aveva escluso l’esistenza di tale entità tra un individuo e diverse società, poiché mancava la prova di un comune intento sociale. Le operazioni finanziarie tra le parti erano considerate bilaterali e disorganiche, non espressione di un’impresa comune. La Suprema Corte ha ribadito la necessità di una rigorosa dimostrazione di un patrimonio e attività comuni, non riscontrati nel caso, prevalendo l’interesse individuale.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 20552 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Diritto Societario, Giurisprudenza Civile

La Supersocietà di Fatto: Un Concetto Chiave nel Fallimento

Il concetto di fallimento supersocietà di fatto rappresenta una delle sfide più complesse nel diritto societario. Spesso, dietro a una pluralità di entità giuridiche formalmente distinte, si nasconde un’unica realtà economica gestita in modo unitario. La giurisprudenza è chiamata a definire i confini di questa unione informale, soprattutto quando emergono situazioni di insolvenza. La recente pronuncia della Cassazione offre chiarimenti fondamentali su come identificare e provare l’esistenza di una tale struttura, distinguendola da semplici rapporti di coordinamento o interessi individuali.

Il Caso Specifico: Un Fallimento Controverso

La vicenda giudiziaria ha avuto origine dalla dichiarazione di fallimento di una società e dei suoi soci, inclusi un individuo e altre società, ritenuti parte di una

Cos’è una “supersocietà di fatto”?
È una forma di società di fatto che si crea quando più società e/o persone fisiche agiscono insieme come un’unica impresa, anche senza un atto costitutivo formale. Per essere riconosciuta, deve esserci un chiaro intento comune e un patrimonio condiviso.

Quali prove sono necessarie per dimostrare l’esistenza di una “supersocietà di fatto”?
È richiesta una prova rigorosa che dimostri un comune intento sociale, ovvero che tutti i partecipanti perseguano un interesse collettivo, non solo individuale. Devono esserci anche attività e un patrimonio effettivamente comuni, gestiti nell’interesse dell’organismo complessivo.

Cosa succede se viene riconosciuta una “supersocietà di fatto” in caso di fallimento?
Se viene riconosciuta una “supersocietà di fatto” e questa è insolvente, il fallimento può estendersi a tutti i soci illimitatamente responsabili, siano essi persone fisiche o altre società, anche se formalmente distinte.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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