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Diritto Immobiliare

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Pagamento in corso di causa dei canoni di locazione
Il pagamento in corso di causa dei canoni di locazione non esclude la valutazione della gravità dell’inadempimento.
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Opposizione a decreto ingiuntivo, locazioni
Opposizione a decreto ingiuntivo, controversia in materia di locazioni, ricorso depositato entro il termine perentorio di quaranta giorni.
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Contratto di compravendita a corpo
Qualora le parti concludano un contratto di compravendita a corpo indicando, nell'ambito di esso, la misura del bene compravenduto, si applica il rimedio di cui all'articolo 1538 c.c., comma 1, in presenza di una divergenza quantitativa della misura del bene maggiore di un ventesimo di quella indicata nel contratto. Resta salva la facoltà delle parti di escludere l'efficacia della norma dianzi richiamata, mediante specifica clausola negoziale, pur in presenza dei requisiti previsti per la sua applicabilità
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Amministratore di condominio, credito non esigibile
Il credito dell'amministratore di condominio non può considerarsi liquido né esigibile senza un preventivo controllo da parte dell'assemblea.
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Delibere ripartizione delle spese condominiali
Delibere in materia di ripartizione delle spese condominiali nulle per impossibilità giuridica dell’oggetto.
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Acquirente contro il venditore costruttore immobile
Azione di responsabilità esercitata dall’acquirente contro il venditore che abbia costruito l’immobile sotto la propria responsabilità.
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Mediatore, diritto alla provvigione
L'articolo 1755 c. c. , comma 1, prevede che il mediatore ha diritto alla provvigione se l'affare è concluso per effetto del suo intervento. Con riferimento alla vendita, il ruolo determinante della agenzia è stato desunto dalla deposizione testimoniale della stessa venditrice, secondo cui grazie all'intervento dell'agenzia di mediazione l'affare è stato concluso.
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Disdetta del contratto di locazione
L'accertamento che l'atto sia pervenuto nella sfera di conoscibilità del destinatario, quando, come nel caso esaminato, è richiesto che la comunicazione abbia luogo mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, presuppone che si possa identificare il soggetto cui l'atto è stato consegnato.
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Immobile da costruire, rilascio fideiussione
Il 6 agosto 2008 veniva stipulato un contratto preliminare di vendita di una villetta da consegnare entro il 30 giugno 2009, al prezzo di Euro 300. Il promittente acquirente impugnava il lodo; con il primo motivo sosteneva la nullità del medesimo per avere gli arbitri omesso di rilevare d'ufficio la nullità di protezione prevista in proprio favore dal Decreto Legislativo n. 122 del 2005, articolo 2, in quanto, avendo l'accordo integrativo previsto il pagamento di ulteriori Euro 60.
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Contratto preliminare, estremi del titolo urbanistico
Nel contratto preliminare si legge, all’articolo 4, che “la parte promittente venditrice garantisce (..) che quanto promesso in vendita è stato edificato giusta licenza edilizia n. rilasciata dal Comune di e che successivamente all’epoca della costruzione su quanto in oggetto non sono state apportate modifiche, varianti, mutamenti di destinazione d’uso o eseguite opere soggette al […]
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Danni arrecati a terzi dalle parti ed accessori del bene locato
Per i danni arrecati a terzi, la responsabilità rimane in capo al proprietario per i soli danni arrecati dalle strutture murarie e dagli impianti in esse conglobati.
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Sospensione nel pagamento dei canoni di locazione
La sospensione ovvero l’omissione nel pagamento dei canoni di locazione da parte del conduttore non è mai consentita.
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Integrazione correttiva secondo equità di un contratto
Gli interventi del giudice di integrazione correttiva secondo equità di un contratto debbono essere limitati alle clausole ambigue.
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Affare, diritto del mediatore alla provvigione
Affare, diritto del mediatore alla provvigione, qualsiasi operazione di natura economica generatrice di un rapporto obbligatorio
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Contratto preliminare, consegna prima del definitivo
Contratto preliminare di compravendita, consegna dell'immobile prima della stipula dell'atto definitivo, detenzione qualificata.
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Cancellazione delle ipoteche gravanti sull’immobile
La violazione dell'obbligo di provvedere alla cancellazione delle ipoteche gravanti sul bene venduto, assunta dal venditore nel contratto di compravendita, trova titolo nel medesimo contratto quale unica fonte di obbligazioni per le parti e rientra nella disciplina dell'inadempimento (ad esempio, Cass. Alla mancata cancellazione dell'ipoteca cui il venditore si sia obbligato, consegue il diritto del compratore al risarcimento del danno, il quale, circa l'an debeatur, è "in re ipsa" e trova la sua causa diretta ed immediata nella situazione illegittima posta in essere dal venditore, mentre, ai fini della determinazione e liquidazione, richiede la prova di un concreto pregiudizio economico, non rimanendo altrimenti precluso al giudice di negare la sussistenza stessa del danno.
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Locazione, epidemia di Covid 19, evento straordinario
Locazione, risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, evento sopravvenuto eccezionale, sinallagmaticità delle prestazioni.
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Comproprietario, giudizio per il rilascio dell’immobile
Il comproprietario può agire in giudizio per ottenere il rilascio dell'immobile per finita locazione, atto di ordinaria amministrazione.
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Restituzione della caparra dall’altra parte contrattuale
La caparra confirmatoria ha natura composita - consistendo in una somma di denaro o in una quantità di cose fungibili - e funzione eclettica - in quanto è volta a garantire l'esecuzione del contratto, venendo incamerata in caso di inadempimento della controparte (sotto tale profilo avvicinandosi alla cauzione). Anche dopo aver proposto la domanda di risarcimento, e fino al passaggio in giudicato della relativa sentenza, la parte non inadempiente può decidere di esercitare il recesso, in tal caso peraltro implicitamente rinunziando al risarcimento integrale e tornando ad accontentarsi della somma convenzionalmente predeterminata al riguardo.
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Acquisto di immobile di non recente costruzione
In caso di vendita di un bene appartenente ad un edificio condominiale di costruzione molto risalente nel tempo, i difetti materiali conseguenti al concreto ed accertato stato di vetustà ovvero alla risalenza nel tempo delle tecniche costruttive utilizzate, non integrano un vizio rilevante ai fini previsti dall'articolo 1490 c. c. . Nel caso in esame, la corte d'appello aveva incontestatamente accertato non solo che la venditrice non aveva dato alcuna assicurazione circa l'inesistenza dei difetti poi riscontrati, ma anzi che la medesima aveva reso edotto l'acquirente della effettuazione di alcuni interventi sull'immobile per ovviare al problema dell'umidità.
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