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Diritto Civile

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Interessi nei compensi per prestazioni professionali forensi
In tema di compensi per prestazioni professionali forensi, gli interessi legali vanno calcolati dalla messa in mora del debitore, che coincide con la domanda giudiziale o la richiesta stragiudiziale di pagamento. La mora non è esclusa anche se la liquidazione giudiziale è inferiore alla richiesta del creditore.
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Revoca di decreto ingiuntivo per fornitura di energia elettrica
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo per fornitura di energia elettrica, il giudice ha chiarito che la rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una mera presunzione semplice di veridicità, che il fornitore può provare dimostrando il corretto funzionamento del contatore. Inoltre, il corrispettivo CMOR, indennizzo riconosciuto ai fornitori di energia per recuperare i crediti non riscossi per morosità, è dovuto solo se il nuovo fornitore dimostra il rispetto della procedura prevista dalle delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Infine, il giudice ha disposto la compensazione parziale delle spese legali in base al principio di soccombenza.
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Apertura della Liquidazione Controllata e Trattenute Stipendiali
Il Tribunale, pronunciandosi su un'istanza di Liquidazione Controllata, ha stabilito che le trattenute stipendiali, derivanti da pignoramenti presso terzi o cessioni del quinto, devono cessare dopo l'apertura della procedura, in virtù del principio di par condicio creditorum. La sentenza chiarisce che tali crediti futuri sono assoggettati alla procedura concorsuale, garantendo un'equa ripartizione tra i creditori.
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Concorrenza sleale e vizi di bilancio
La sentenza affronta il tema della concorrenza sleale per violazione di norme imperative, stabilendo che non ogni violazione integra tale fattispecie. Affinché si configuri la concorrenza sleale, è necessario che la violazione abbia come finalità l'acquisizione di un vantaggio concorrenziale. Inoltre, la sentenza analizza l'impatto dei vizi di bilancio sulla concorrenza, concludendo che tali vizi non sono di per sé atti concorrenziali e che non possono considerarsi strumentali all'acquisizione di vantaggi concorrenziali se non sono finalizzati a tale scopo.
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Apertura della liquidazione giudiziale di una società
La sentenza afferma che la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale può essere pronunciata quando ricorrono i presupposti di cui all'art. 121 CCI, ovvero quando la società si trova in stato di insolvenza e non ha la liquidità sufficiente per onorare i propri debiti.
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Pianificazione urbanistica e risarcimento del danno
La sentenza conferma il principio di diritto secondo cui la valutazione della legittimità dell'attività di pianificazione urbanistica, come l'adozione o meno di un POC, rientra nella discrezionalità politico-amministrativa degli enti locali. Di conseguenza, la domanda di risarcimento danni per mancata adozione di un POC, essendo fondata sulla contestazione dell'esercizio di tale potere discrezionale, rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo.
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Occupazione di Immobili senza Contratto
Il Tribunale ha confermato la validità di un decreto ingiuntivo emesso per ottenere il pagamento di canoni di locazione, sebbene non fosse stato stipulato un contratto formale tra le parti. La decisione si è basata sul principio che la mancanza di un contratto scritto non esclude l'esistenza di un accordo tacito, desumibile dal comportamento concludente delle parti, come l'occupazione prolungata dell'immobile e il pagamento di canoni periodici. La sentenza evidenzia l'importanza della prova del rapporto contrattuale e del principio di buona fede nei rapporti tra le parti.
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Servizi di trasporto – Eccezione di decadenza e prescrizione
La sentenza afferma il principio di diritto secondo cui la tardiva contestazione di un credito, oltre i termini contrattualmente stabiliti, determina la decadenza dal diritto di far valere le proprie ragioni. Inoltre, si evidenzia l'importanza del rispetto dei termini di prescrizione, trascorsi i quali il diritto non può più essere fatto valere. Infine, la sentenza ribadisce il principio in base al quale la sospensione di una prestazione contrattuale è legittima qualora l'altra parte sia inadempiente alla propria obbligazione.
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Nullità della fideiussione per intesa anticoncorrenziale
Il Tribunale ha stabilito che la nullità di una fideiussione, per la presenza di clausole abusive derivanti da intese anticoncorrenziali tra istituti bancari, non può essere dichiarata automaticamente sulla base di precedenti accertamenti dell'Autorità Garante della Concorrenza. Il fideiussore è onerato di dimostrare l'esistenza di un'intesa anticoncorrenziale relativa allo specifico contratto di fideiussione e al periodo in cui è stato stipulato, non essendo sufficiente il mero richiamo a schemi contrattuali standardizzati.
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Accettazione tacita di eredità e continuità delle trascrizioni
La sentenza affronta il tema dell'accettazione tacita dell'eredità e le sue implicazioni sulla trascrizione della proprietà immobiliare. In particolare, si evidenzia come la vendita di un immobile ereditato costituisca accettazione tacita e come la mancata trascrizione di tale atto possa ostacolare l'esecuzione immobiliare. Il Giudice, dichiarata la cessazione della materia del contendere per intervenuta regolarizzazione delle trascrizioni, liquida le spese di lite.
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Risoluzione contratto di appalto, grave inadempimento appaltatore
In caso di grave inadempimento da parte dell'appaltatore, il committente ha diritto di chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno. L'abbandono del cantiere e la mancata esecuzione di una parte significativa dei lavori, nonostante le sollecitazioni, configurano un grave inadempimento. Il committente ha diritto alla restituzione delle somme già versate, nonché al risarcimento del maggior costo sostenuto per il completamento dell'opera.
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Compenso per attività di progettazione e direzione lavori
La sentenza affronta il tema della prescrizione presuntiva in caso di mancato pagamento di un compenso professionale. Il giudice, pur riconoscendo la debenza del compenso, riduce l'importo richiesto in proporzione all'attività effettivamente svolta, come accertato dal CTU. Viene inoltre rigettata la domanda riconvenzionale per mancanza di prova. Infine, le spese di lite seguono la soccombenza.
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Prescrizione del credito relativo a interessi moratori
La sentenza ribadisce l'applicabilità della prescrizione quinquennale ai crediti per interessi moratori, in base all'art. 2948, n. 4, c.c., indipendentemente dalla natura dell'obbligazione principale. Il Tribunale ha inoltre stabilito che il mero invio di una fattura non costituisce un atto interruttivo della prescrizione, in assenza di un'espressa richiesta di pagamento.
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Infruttuosità di una procedura esecutiva immobiliare
Il giudice dell'esecuzione può disporre l'estinzione anticipata della procedura esecutiva per infruttuosità, ma solo quando dalla vendita non possa trarsi una somma utile a soddisfare, almeno in parte, le ragioni dei creditori. Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto fondata l'opposizione in quanto sussistevano ancora ragionevoli possibilità di soddisfacimento dei creditori.
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Responsabilità professionale dell’avvocato per errata vocatio in ius
La sentenza affronta il tema della responsabilità professionale dell'avvocato, in particolare in relazione al dovere di diligenza qualificata e all'obbligo di agire nell'interesse del cliente. Il Tribunale ha precisato che l'avvocato, pur dovendo seguire le indicazioni del cliente, ha il dovere di valutare autonomamente la proficua esperibilità di uno strumento processuale e di sconsigliare il cliente dall'intraprendere azioni dall'esito probabilmente sfavorevole. Inoltre, il giudice ha ribadito che la responsabilità del professionista non deriva automaticamente dalla perdita della causa, ma è necessario dimostrare il nesso di causalità tra la condotta negligente e il pregiudizio subito dal cliente.
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Responsabilità per abuso edilizio e risarcimento danni
Il Tribunale ha condannato i proprietari di due appartamenti al risarcimento dei danni subiti dal condominio a causa di un abuso edilizio da loro commesso su una scala condominiale. La sentenza affronta i temi della quantificazione del danno, delle spese di ripristino e del rimborso delle spese legali sostenute dal condominio, anche in relazione a un precedente Accertamento Tecnico Preventivo (ATP).
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Recesso dalle trattative per cessione di quote societarie
Il Tribunale ha rilevato come, nella fase delle trattative precontrattuali, la parte che agisce ex art. 1337 c.c. ha l'onere di dimostrare di aver maturato un affidamento ragionevole nella conclusione del contratto. Nel caso di specie, l'attore non ha fornito la prova di elementi oggettivi idonei a far ritenere serie e concludenti le trattative, in quanto svoltesi in un arco temporale ristretto, con contenuti incerti e con la mancata partecipazione di alcune delle parti necessarie alla stipula del contratto finale.
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Conflitto pratico di giudicati e nullità del pignoramento
In caso di conflitto tra giudicati prevale quello cronologicamente successivo. Nel caso di specie, il decreto ingiuntivo azionato in via esecutiva è stato travolto da una successiva sentenza che ha definito il rapporto sostanziale tra le parti. Di conseguenza, il pignoramento è stato dichiarato nullo.
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Inefficacia dell’atto di donazione per frode ai creditori
Il tribunale ha accolto la domanda di un creditore volta a far dichiarare l'inefficacia di un atto di donazione di un immobile. Il giudice ha ritenuto che l'atto fosse stato posto in essere al fine di sottrarre il bene all'aggressione del creditore, in quanto intervenuto successivamente alla condanna del disponente al risarcimento del danno e determinando la totale spoliazione del suo patrimonio. La difesa del convenuto, basata sull'asserita natura onerosa dell'atto, è stata rigettata per mancanza di prova. La sentenza conferma l'orientamento giurisprudenziale in tema di azione revocatoria.
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Mancato risarcimento danni per infortunio in albergo
In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato assume rilevanza ai fini dell'accertamento della responsabilità. Nel caso specifico, il Tribunale ha ritenuto che l'evento dannoso fosse da addebitare al comportamento imprudente del danneggiato, il quale ha tentato di scavalcare un muretto visibile invece di aggirarlo. Tale condotta ha interrotto il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, escludendo la responsabilità del custode.
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