\n
LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Diritto Amministrativo

Pagina 8 di 12

Progressione economica supplenti: sì alla parità
Con la sentenza n. 7658/2019, la Cass. Civ., Sez. Lavoro, ha dichiarato inammissibile il ricorso del Ministero dell'Istruzione. Il caso riguardava il diritto alla progressione economica supplenti, negata a un'assistente amministrativa con contratti a termine. La Corte ha preso atto della rinuncia del Ministero, basata sull'ormai consolidato orientamento che vieta la discriminazione retributiva tra personale di ruolo e precario, in linea con la direttiva UE 1999/70/CE.
Continua »
Ricorso per Cassazione: quando è improcedibile?
La Cass. Civ., Sez. II, n. 7671 del 19/03/2019, dichiara il ricorso per cassazione improcedibile perché il ricorrente, pur allegando la notifica della sentenza impugnata, non ha depositato la copia autentica con la relata di notifica. La Corte ribadisce che tale onere è inderogabile per dimostrare la tempestività dell'impugnazione secondo il termine breve.
Continua »
Responsabilità ente pubblico: quando paga per il legale
Con la sentenza n. 7673/2019, la Cassazione Civile, Sez. II, ha stabilito la responsabilità ente pubblico per i compensi di un legale incaricato da una società appaltatrice. Decisiva l'interpretazione del mandato e del comportamento successivo dell'ente, che non aveva mai contestato l'operato della società, configurando così una spendita del nome del Comune.
Continua »
Sospensione cautelare dipendente pubblico: il diritto
La Cass. Civ., Sez. L, n. 7657/2019, stabilisce che in caso di sospensione cautelare del dipendente pubblico per un procedimento penale, se l'amministrazione non avvia il procedimento disciplinare dopo la fine di quello penale, il dipendente ha diritto alla 'restitutio in integrum' (piena retribuzione). L'onere di riattivare il procedimento è dell'ente, non del lavoratore. La mancata comunicazione della sentenza penale da parte del lavoratore è irrilevante.
Continua »
Patrimonio disponibile: no al canone unico per TLC
Il Tribunale di Ancona (sent. del 04/07/2025, R.G. 5277/2024) stabilisce che il canone unico non si applica ai contratti di locazione di beni del patrimonio disponibile comunale, anche se usati per servizi di telecomunicazione. La natura privatistica del rapporto prevale, rendendo legittimo il canone di locazione pattuito.
Continua »
Prelievo di stabilità sui giochi leciti: appelli respinti
La Corte ha stabilito che il prelievo di stabilità del 2015 sui giochi leciti, pur essendo stato un intervento una tantum, non era retroattivo. Il criterio di riparto, stabilito dalla legge, non prevede la solidarietà passiva tra gestore ed esercente. Le domande degli attori, volte a contestare il prelievo, sono state ritenute infondate.
Continua »
Definizione agevolata canoni demaniali
Il Tribunale, nell'interpretare la normativa sulla definizione agevolata del contenzioso relativo ai canoni demaniali, ha affermato che la base di calcolo del 30% da versare deve essere l'intero importo dovuto e non la sola parte residua. Inoltre, ha chiarito che il beneficio si applica solo alle annualità oggetto di contenzioso pendente e non a quelle successive.
Continua »
Definizione agevolata canoni demaniali
Il Tribunale ha stabilito che per determinare la somma dovuta per la definizione agevolata dei canoni demaniali, si deve calcolare il 30% sull'intero importo dovuto e poi detrarre quanto già versato. I versamenti pregressi non incidono sul calcolo della percentuale.
Continua »
Confermata sanzione per bar privo di registrazione sanitaria
La sentenza affronta la questione dell'obbligo di registrazione sanitaria per gli esercizi pubblici che somministrano alimenti e bevande. Il Tribunale, pur rilevando inesattezze nel provvedimento sanzionatorio, ha ritenuto che l'obbligo sussistesse anche per l'attività di bar, rigettando l'opposizione e confermando la sanzione.
Continua »
Mancata nomina a incarico dirigenziale e organico carente
La sentenza analizza il bilanciamento tra la scelta del candidato migliore per merito e le esigenze di funzionalità dell'amministrazione in caso di carenze di organico. Si evidenzia come la deroga al criterio meritocratico necessiti di una motivazione rafforzata e di una valutazione comparativa degli organici.
Continua »
Adeguamento ISTAT del prezzo in appalto pubblico di servizi
Il Tribunale ha affermato che l'adeguamento ISTAT del prezzo in un appalto pubblico deve essere applicato anche se non comporta modifiche alla seconda cifra decimale del prezzo unitario. Inoltre, ha stabilito che i costi fissi per manutenzioni, investimenti e attrezzature possono essere riconosciuti solo se compresi nel costo unitario dei pasti effettivamente erogati, a meno che non siano previste diverse pattuizioni contrattuali.
Continua »
Pianificazione urbanistica e risarcimento del danno
La sentenza conferma il principio di diritto secondo cui la valutazione della legittimità dell'attività di pianificazione urbanistica, come l'adozione o meno di un POC, rientra nella discrezionalità politico-amministrativa degli enti locali. Di conseguenza, la domanda di risarcimento danni per mancata adozione di un POC, essendo fondata sulla contestazione dell'esercizio di tale potere discrezionale, rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo.
Continua »
Competenza in materia di attuazione di piani per il lavoro
La sentenza chiarisce che la mancata attuazione di un piano per il lavoro da parte di una pubblica amministrazione non configura la lesione di un diritto soggettivo, ma la mancata soddisfazione di un interesse legittimo pretensivo. Di conseguenza, la giurisdizione spetta al giudice amministrativo, non a quello ordinario.
Continua »
Impugnazione dell’estratto di ruolo
La sentenza affronta la questione dell'impugnazione dell'estratto di ruolo esattoriale e la compensazione delle spese legali in presenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti. Il giudice ha ritenuto legittima la compensazione delle spese legali, poiché l'esistenza di un'incertezza giurisprudenziale, successivamente risolta dal legislatore, ha costituito una valida ragione per giustificare la resistenza in giudizio delle parti soccombenti.
Continua »
Equipollenza 24 CFU ad abilitazione insegnamento
La sentenza analizza la questione dell'equipollenza tra il possesso congiunto di laurea e 24 CFU e l'abilitazione all'insegnamento per l'accesso ai ruoli di docente nella scuola secondaria. La Corte, in linea con la recente giurisprudenza della Corte di Cassazione, ribadisce che tali requisiti non sono equipollenti, in quanto l'abilitazione richiede specifici percorsi formativi previsti dalla legge o il superamento di un concorso pubblico.
Continua »
Provvedimento amministrativo, disapplicazione
Potere del giudice ordinario di esaminare incidentalmente il provvedimento amministrativo ai fini della sua eventuale disapplicazione.
Continua »
Project financing, strumento della finanza di progetto
Strumento della finanza di progetto (project financing), le amministrazioni aggiudicatrici negoziano un affidamento in concessione.
Continua »
Cognizione di legittimità del giudice amministrativo
E' indiscutibile la piena inclusione – nella potestà di esercitare il sindacato dell'eccesso di potere – della scelta di accertare pienamente i fatti, anche avvalendosi di un consulente ai sensi dell'art. 104 del 2010 al fine di eseguire indagini su materie di elevato profilo tecnico, la cognizione di legittimità del giudice amministrativo essendo in tal guisa completata sotto il profilo del pieno controllo dei fatti, come pervero imposto dalla esigenza di dare piena attuazione al disposto della Convenzione Europea.
Continua »
Rifiuto di aggiudicazione, inaffidabilità dell’impresa
Il sindacato sulla motivazione del rifiuto deve, pertanto e specularmente, essere rigorosamente mantenuto sul piano della verifica della non pretestuosità della valutazione degli elementi di fatto esibiti dall'appaltante come ragioni del rifiuto e non può avvalersi, onde ritenere avverato il vizio di eccesso di potere, di criteri che portano ad evidenziare la mera non condivisibilità della valutazione stessa.
Continua »
Discrezionalità della pubblica amministrazione
La eventuale sostituzione da parte del giudice amministrativo della propria valutazione a quella riservata alla discrezionalità della amministrazione costituisce ipotesi di sconfinamento vietato della giurisdizione di legittimità nella sfera riservato alla pubblica amministrazione, quand'anche l'eccesso in questione sia compiuto da una pronuncia il cui contenuto dispositivo si mantenga nell'area dell'annullamento dell'atto.
Continua »