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Danni da infiltrazioni: il Condominio paga tutto, anche al condomino

Una società immobiliare, proprietaria di un locale in un supercondominio, subisce danni da infiltrazioni provenienti da parti comuni. La Cassazione stabilisce che si applica la regola della responsabilità solidale del condominio. Questo significa che tutti i condomini sono responsabili per l’intero importo del danno nei confronti del danneggiato, anche se quest’ultimo è a sua volta un condomino. Il danneggiato ha diritto al risarcimento totale da parte del condominio, che poi provvederà internamente a ripartire la spesa tra tutti i proprietari, compreso quello danneggiato, in base ai millesimi. La Corte ha anche affrontato una questione tecnica relativa all’inclusione dell’IVA nel risarcimento.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 9467 Anno 2023
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Pubblicato il 3 maggio 2026 in Giurisprudenza Civile

Danni da infiltrazioni: il condominio paga sempre per intero?

Un recente intervento della Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale in materia di danni condominiali, rafforzando la tutela del singolo proprietario. La sentenza analizza il principio della responsabilità solidale del condominio in caso di infiltrazioni provenienti da parti comuni che danneggiano una proprietà privata. Questo principio stabilisce che il condominio, inteso come l’insieme di tutti i proprietari, deve risarcire integralmente il danno, anche se il danneggiato è uno dei condomini stessi.

I fatti del caso: un’azienda contro il Supercondominio

La vicenda ha origine dalla richiesta di risarcimento di una società immobiliare. L’azienda, proprietaria di alcuni locali facenti parte di un grande complesso edilizio (un supercondominio), aveva subito ingenti danni a causa di infiltrazioni di umidità. Le perdite provenivano da parti comuni dell’edificio, la cui manutenzione spettava a tutti i condomini. Il Supercondominio si era opposto alla richiesta di risarcimento integrale, sostenendo che la società danneggiata, essendo essa stessa condomina, dovesse partecipare alla spesa fin da subito, vedendo ridotto il proprio risarcimento.

Il nodo della questione: responsabilità divisa o solidale?

Il punto cruciale della controversia era stabilire come dovesse essere gestita la responsabilità. Il Supercondominio chiedeva una ripartizione del debito ‘pro quota’, ovvero che ogni condomino rispondesse solo per la sua parte. Secondo questa logica, la società danneggiata avrebbe dovuto farsi carico della propria quota di responsabilità, ottenendo un risarcimento parziale. La Corte di Cassazione, però, ha respinto questa interpretazione, applicando un principio diverso e più tutelante per chi subisce il danno.

Le motivazioni: la responsabilità solidale del condominio

La Corte ha ribadito con forza l’applicazione dell’articolo 2055 del Codice Civile, che disciplina la responsabilità solidale del condominio. Questa norma serve a rafforzare la posizione del creditore (il danneggiato). In pratica, il condomino danneggiato è equiparato a un qualsiasi soggetto terzo. Egli ha il diritto di chiedere e ottenere il 100% del risarcimento dal condominio, rappresentato dal suo amministratore. La questione di come dividere internamente la spesa tra tutti i proprietari è un problema successivo che non deve pregiudicare il diritto del danneggiato a un ristoro completo e tempestivo. Sarà poi l’assemblea condominiale a deliberare la ripartizione della spesa risarcitoria tra tutti i condomini, incluso quello che ha subito il danno, in base alle rispettive tabelle millesimali.

Le conclusioni: chi vince e perché

La società immobiliare vince sulla questione principale. La sentenza della Corte di Cassazione viene annullata solo su un aspetto tecnico relativo al calcolo dell’IVA, ma il principio fondamentale viene confermato. Vince il principio di solidarietà a tutela del danneggiato. Il singolo proprietario non deve essere penalizzato dalla sua stessa appartenenza al condominio. Prima viene risarcito per intero, e solo dopo, come tutti gli altri, parteciperà alla spesa comune secondo i suoi millesimi. Questa decisione chiarisce che la gestione interna delle spese condominiali non può indebolire il diritto al risarcimento di chi subisce un danno da un bene comune.

Se il mio appartamento subisce danni da una parte comune, a chi devo chiedere il risarcimento?
Devi rivolgere la tua richiesta di risarcimento all’amministratore del condominio, che rappresenta legalmente tutti i condomini. Sarà il condominio nel suo complesso a dover rispondere del danno.

Essendo anch’io un condomino, il mio risarcimento sarà ridotto della mia quota di responsabilità?
No. Nei confronti del condominio sei considerato come un terzo danneggiato e hai diritto a ricevere il 100% del risarcimento. Successivamente, parteciperai come tutti gli altri alla spesa per il risarcimento, pagando la tua quota millesimale.

Cosa significa in pratica ‘responsabilità solidale’ per i condomini?
Significa che il condominio è obbligato a pagare l’intero importo del danno. L’amministratore poi ripartirà tale costo tra tutti i proprietari, compreso quello danneggiato, in base alle tabelle millesimali.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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