Bollette acqua eccessive: cosa fare quando i consumi non tornano
Ricevere bollette acqua eccessive può generare grande preoccupazione, specialmente quando gli importi richiesti appaiono del tutto sproporzionati rispetto alle abitudini quotidiane. Una recente sentenza del Tribunale di Cagliari offre importanti chiarimenti su come tutelarsi e su chi ricada l’obbligo di dimostrare il corretto funzionamento degli impianti.
I fatti di causa: consumi anomali e contestazioni
Il caso ha visto due utenti citare in giudizio un gestore idrico a seguito della ricezione di fatture per importi estremamente elevati, rispettivamente di circa 8.800 e 8.300 euro. Gli attori lamentavano un malfunzionamento dei contatori, ipotizzando che l’aria incamerata nelle tubature durante alcuni lavori sulla rete pubblica avesse falsato le rilevazioni.
Il gestore, dal canto suo, sosteneva la legittimità delle pretese creditorie, attribuendo gli elevati consumi a possibili perdite occulte negli impianti privati degli utenti. La disputa si è quindi spostata sull’accertamento tecnico dei misuratori per verificare se fossero effettivamente idonei a registrare i consumi reali.
La decisione del Tribunale: tra verifiche tecniche e prove mancate
Il giudice ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio (c.t.u.) per analizzare i due contatori oggetto di contestazione. L’esito dell’indagine è stato differente per le due utenze, portando a una decisione articolata.
Per la prima utenza, l’esperto ha riscontrato che il contatore, sebbene malfunzionante, registrava consumi inferiori a quelli reali, risolvendosi quindi in un vantaggio per l’utente. In questo caso, la domanda di riduzione è stata rigettata poiché il credito del gestore è risultato legittimo.
Per la seconda utenza, tuttavia, è emersa una criticità insormontabile: il gestore non ha messo a disposizione del perito il contatore, rendendo impossibile la verifica. Poiché l’onere di provare il corretto funzionamento dell’apparecchio spetta al fornitore, l’impossibilità della prova è ricaduta sulla società.
Le motivazioni
Il Tribunale ha ribadito che, secondo la giurisprudenza della Cassazione, una volta che l’utente contesta l’anomalia dei consumi, spetta al gestore dimostrare che il sistema di rilevazione è perfettamente funzionante. Se il contatore viene sostituito o rimosso unilateralmente dalla società senza dare modo all’utente di verificarne lo stato al momento della rimozione, il rischio della mancata prova ricade interamente sul creditore.
Non avendo la società fornito il contatore per la perizia, il giudice ha dovuto procedere a una ricostruzione dei consumi su base equitativa. È stata utilizzata la media giornaliera rilevata dal nuovo contatore installato successivamente, determinando un debito reale di soli 993,85 euro a fronte degli oltre 8.000 inizialmente richiesti.
Le conclusioni
Il provvedimento si conclude con l’accoglimento parziale della domanda degli utenti. Mentre per una posizione il debito è stato confermato, per la seconda è stato drasticamente ridotto grazie all’applicazione corretta dei principi sull’onere della prova e sulla ricostruzione dei consumi medi. Le spese legali e di consulenza tecnica sono state compensate tra le parti in ragione della reciproca soccombenza, confermando che la vigilanza periodica del contatore resta comunque un dovere del consumatore per segnalare tempestivamente eventuali anomalie.
Cosa fare se arrivano bollette acqua eccessive?
È necessario inviare un reclamo formale al gestore contestando i consumi e richiedendo una verifica tecnica del contatore per escludere malfunzionamenti o errori di lettura.
Chi deve provare che il contatore dell’acqua funziona correttamente?
L’onere della prova spetta al gestore del servizio idrico, il quale deve dimostrare in giudizio che l’apparecchio di misurazione è efficiente e regolarmente tarato.
Come vengono calcolati i costi se il contatore è irreperibile?
Se il gestore non produce il contatore per la perizia, il giudice ricostruisce i consumi basandosi sulla media storica dell’utente o sui consumi rilevati dal nuovo misuratore installato.